Cronaca

Regina Elisabetta II, l’ultimo saluto a Londra della sovrana più amata

Giorno funesto quello che si sta svolgendo a Londra

Giorno funesto quello che si sta svolgendo a Londra, dove si sono da poco conclusi i funerali della Regina Elisabetta II, la sovrana più amata dal popolo inglese. L’ultimo saluto, proiettato in mondo visione dai media locali ma anche da emittenti italiane come Canale 5, Rai 1, Rai News 24 (al canale 48), TgCom24 (canale 51) SkyTg24 (canale 50), Real Time visibile al Canale 31 del Digitale Terrestre, è stato celebrato  nell’abbazia di Westminster. L’evento è stato reso disponibile anche in live streaming su Discovery+. L’hashtag ufficiale è #AddioElisabetta.

Londra, i funerali della Regina Elisabetta II

Giorno funesto quello che si sta svolgendo a Londra, dove intorno alle 12 si è celebrato l’ultimo saluto alla Regina Elisabetta II. Più di un milione le persone che sono arrivate nella capitale del Regno Unito e che hanno preso parte alle esequie per rendere omaggio alla sovrana che negli anni è stata tanto amata dal suo popolo, anche solo dai maxischermi allestiti in vari punti della città. La cerimonia è stata presieduta da 500 tra capi di stato e di governo, oltre alle famiglie reali. Mentre sono stimate 4 miliari le persone nel mondo che hanno seguito la diretta in tv. Tutti i Paesi si fermano in segno di lutto per la regina.

Dove è stato trasmesso in tv e streaming i funerali della regina Elisabetta? Chiusa la camera ardente della sovrana defunta a Westminster Hall, alle 8 al rintocco del Big Ben, la Gran Bretagna si è raccolta in un minuto di silenzio. Poco prima delle 12, quando è iniziata la cerimonia, il feretro di Elisabetta II ha lasciato Westminster Hall per essere trasportato nel breve tragitto verso l’abbazia di Westminster, su una carrozza che ha 123 anni e trainata non da cavalli ma da 98 marinai della Royal Navy, dove si sono svolte le esequie. Il feretro è stato scortato dai figli di Elisabetta – re Carlo, la principessa Anna, il duca di York Andrea e il conte di Essex Edoardo – e dai nipoti, Harry e William. Presenti anche i principini George e Charlotte.

Il corteo

Terminato il funerale, il feretro è stato condotto all’arco di Wellington Hall lungo un percorso di 2,4 km. La bara sarà quindi trasferita su un carro funebre e condotta Londra al castello di Windsor per poi essere portata in processione alla cappella di St. George. Nel pomeriggio, alle 16, nella cappella si svolgerà un servizio religioso di commiato alla presenza di 800 persone. Infine, alle 19.30, la regina Elisabetta verrà sepolta accanto al marito Filippo nella King George Vi Memorial Chapel durante una cerimonia privata per la famiglia reale.

Londra blindata

Londra è blindata già dalle prime ore del mattino, almeno nell’area centrale, con le forze dell’ordine in servizi mirati per controllare la folla che ha preso parte alla cerimonia. L’arrivo e la disposizione degli ospiti illustri nell’Abbazia di Westminster è organizzata da un rigido protocollo. Bagno di folla anche lungo il grande viale che conduce al castello di Westminster. Ad Hyde Park è stato allestito un maxischermo dove è stato possibile assistere all’ultimo saluto in diretta.

 

La cerimonia di addio

Il feretro della regina Elisabetta II è stato portato a spalla da un picchetto d’onore della Royal Guard all’interno dell’abbazia di Westminster. È così iniziato il solenne funerale di Stato della sovrana che ha regnato per 70 anni sul trono del Regno Unito.

Il reverendo David Hoyle ha aperto la liturgia dopo il canto di un primo inno solenne, ricordando con la voce rotta dall’emozione il valore simbolico dell’abbazia nella lunga vita di Elisabetta II: fu unita in matrimonio con il principe Filippo ancora da principessa ereditaria nel 1947 e sempre qui fu incoronata solennemente regina nel giugno del 1953.

Decano di Westminster: “Gratitudine e ammirazione”

“Gratitudine e ammirazione” per la  regina. Queste le parole usate dal decano di Westminster, David Hoyle, per ricordarla in giorno di lutto. “Con gratitudine ricordiamo il suo impegno incrollabile per una chiamata così alta per tanti anni come regina e capo del Commonwealth.  Con gratitudine lodiamo Dio per il suo costante esempio di fede e  devozione cristiana. Con ammirazione ricordiamo il suo senso del  dovere e la sua dedizione al suo popolo. Con gratitudine lodiamo Dio  per il suo costante esempio di fede e devozione cristiana. Con affetto ricordiamo il suo amore per la famiglia e il suo impegno per le cause  che le stavano a cuore. Ora, in silenzio, ricordiamo nei nostri cuori  e nelle nostre menti i molti motivi di ringraziamento” 

Arcivescovo, “A servizio Paese, chi più di lei”

“Al suo 21esimo compleanno, la regina Elisabetta II, promise di servire il Paese e il Commonwealth, raramente una promessa è stata meglio mantenuta”. Così l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, la omaggia nel suo ultimo viaggio: “Era gioiosa. Presente a tanti, e ha toccato tantissime vite”.

Commozione all’ultimo saluto, Edoardo s’asciuga le lacrime

Commozione profonda anche tra i banchi della Royal Family: durante la lettura di un brano della scrittura affidata alla baronessa Patricia Scotland, alta diplomatica britannica e segretaria generale del Commonwealth, si è visto il principe Edoardo asciugarsi vistosamente qualche lacrima dagli occhi.

Re Carlo III anche è apparso visibilmente commosso, occhi rossi e viso triste: il nuovo monarca si è asciugato furtivamente una lacrima prima di cominciare ad accompagnare il feretro nella processione che ha guidato il corteo fino all’altare centrale.

Elisabetta II: su bara fiori Buckingham, Clarence House, Highrove

Sulla bara della regina Elisabetta II era presente una corona di fiori raccolti in alcune delle residenze reali, Buckingham Palace, Clarence House e Highgrove.

Un biglietto scritto a mano da Re Carlo III sulla bara

Sulla bara della sovrana, coperta dallo stendardo reale, era presenta anche  un messaggio personale del nuovo monarca, Carlo III, scritto a mano. Un biglietto pieno di amore per la propria mamma. All’Abbazia di Westminster è risuonato l’inno basato sul Salmo 23, ‘Il Signore è mio pastore, non manco di nulla’.

Piccolo ragno su bara scatena emozione sul web

Un piccolo ragno è uscito, probabilmente dai fiori riposti sulla bara, a sorpresa. Ha trotterellato tranquillo sul biglietto scritto a mano dal Re Carlo. Questo , piccolo e probabilmente anche insignificante evento per molti, ha scatenato l’entusiasmo del web. In molti lo hanno fotografato dalle dirette tv e ripostato: “Il ragno più fortunato del mondo”, ha commentato un suddito.

Due minuti di silenzio chiudono il funerale della regina

La benedizione ha chiuso il solenne rito religioso seguito da uno squillo di trombe. Poi due minuti di silenzio in memoria della sovrana. In seguito a Londra e in tutto il Regno la cerimonia si è conclusa sulle note cantate dell’inno nazionale ‘God Save The King’ nella sua nuova versione in onore di Carlo III, che si commuove.

L’ultimo saluto alla Regina, dove è stato trasmesso

Su Rai Uno la telecronaca dell’evento è stata a cura del Tg1 e, visto il clamore dell’evento, la conduzione è stata affidata alla sua direttrice Monica Maggioni.

Su Canale 5 la telecronaca dell’evento è stata a cura del Tg5 ed è stata affidata a Silvia Toffanin, tra le più rappresentative in casa medici.

Come seguirli sulle reti all news

Il pubblico si è potuto collegare anche sulle reti all news Rai News 24 (al canale 48), TgCom24 (canale 51) SkyTg24 (canale 50) per assistere in mondo visione all’ultimo saluto della sovrana.

Come seguirli su Real Time

Real Time ha seguito in diretta integrale da Londra, dalle 10:00 alle 18:00, i funerali. La diretta è stata accompagnata dal commento degli esperti di Casa Windsor Francesco Vicario, giornalista di Gente, Flavia Cercato, conduttrice televisiva e radiofonica, e Federica Brunini, scrittrice e direttore di The Good Life Italia. Real Time è visibile al Canale 31 del Digitale Terrestre. L’evento è stato disponibile anche in live streaming su discovery+. L’hashtag ufficiale è #AddioElisabetta.

Morta la Regina Elisabetta II: le condizioni di salute

È morta nella giornata di giovedì 8 settembre 2022, la Regina Elisabetta II, a 96 anni, reggente del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth. La Regina, giovedì 8 settembre, era stata fatta ricoverare dai suoi medici, a causa di complicanze delle sue condizioni di salute. Elisabetta II è stata una delle regine inglesi più amate, e non solo dal popolo inglese.

Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2021 la regina Elisabetta è stata ricoverata al King Edward VII, suscitando lo spavento dei sudditi e dell’opinione pubblica. L’anno scorso si parlava di semplici “accertamenti preliminari”.

In passato, nel 2003, la Queen ha subito due interventi alle ginocchia, effettuati al King Edward VII Hospital di Londra. La monarca si operò al ginocchio destro il 13 gennaio 2003 e al ginocchio sinistro il 12 dicembre 2003. Quelle sono state le prime occasioni in cui abbiamo visto Elisabetta II con il bastone in pubblico.

Sua Maestà è ritornata di nuovo il King Edward dieci anni dopo, nel 2013, quando è stata ricoverata con i sintomi di una gastroenterite. All’epoca aveva 87 anni e arrivò in ospedale su un’auto privata. A causa dell’operazione,  cancellò tutti i suoi impegni, compreso il viaggio a Roma che avrebbe dovuto intraprendere con il principe Filippo.

Poi ci furono piccoli malesseri, come un’indisposizione che, nel giugno 2018, non le consentì di partecipare all’200esimo anniversario dell’Order of St. Michael e St. George nella Cattedrale di Saint Paul e l’operazione alla cataratta nel maggio dello stesso anno.

Chi era la Regina Elisabetta

Nata come Elizabeth Alexandra Mary, il 21 aprile 1926 a Londra. Figlia maggiore del Duca di York, che in seguito diventerà re con il nome di Giorgio VI, e di sua moglie Elisabetta, prima Duchessa di York e poi regina consorte, diventa erede al trono nel 1936, anno dell’abdicazione di suo zio Edoardo VIII. Dopo aver servito nella Auxiliary Territorial Service durante la seconda guerra mondiale, nel 1947 sposa il principe Filippo Mountbatten dal quale ha quattro figli: Carlo, principe del Galles, Anna, principessa reale, Andrea, duca di York, ed Edoardo, conte di Wessex.

Diventa regina all’età di venticinque anni, alla morte del padre, il 6 febbraio 1952, venendo poi incoronata il 2 giugno 1953 nell’Abbazia di Westminster. Durante il suo regno ha assistito ad importanti cambiamenti tra i quali la devoluzione del potere nel Regno Unito, la vicenda del rimpatrio della costituzione canadese e la decolonizzazione in Africa con il rafforzamento del Commonwealth delle nazioni di cui è Capo. Ad oggi, il suo regno è il più lungo di tutta la storia britannica, avendo superato il 9 settembre 2015 il precedente record detenuto dalla sua trisavola Vittoria di 63 anni, 7 mesi e 2 giorni (pari a 23 226 giorni), ed è il più lungo in assoluto per una regina.

La Regina durante la Seconda Guerra Mondiale

Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, Elisabetta aveva 13 anni. Nel 1940 la quattordicenne Elisabetta fece il suo primo annuncio radiofonico, durante il programma Children’s Hour, trasmesso dalla BBC, indirizzandolo ad altri bambini che, come lei, erano stati evacuati. La principessa disse:

“Stiamo facendo tutto il possibile per aiutare i nostri valorosi marinai, i soldati e gli aviatori e stiamo anche cercando di sopportare la nostra parte di pericolo e di tristezza per la guerra. Tutti noi sappiamo che, alla fine, tutto andrà per il meglio.”

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l’anno precedente. All’avvicinarsi del suo diciottesimo compleanno, il Parlamento cambiò la normativa e le permise di essere nominata “Consigliere di Stato”, così da poter sostituire suo padre in caso di incapacità o assenza.


regina elisabetta


Nel febbraio 1945 Elisabetta convinse il padre a consentirle di partecipare personalmente allo sforzo per la guerra. Si unì al Servizio Ausiliare Territoriale (Auxiliary Territorial Service) (ATS) dove era conosciuta con l’identificativo “n. 230873” Secondo Subalterno Elisabetta Windsor, e venne addestrata come autista e meccanico; fu promossa Comandante onorario junior cinque mesi più tardi.

Il matrimonio con il principe Filippo

Finita la guerra, nel 1947, Elisabetta II si sposa con il principe Flilippo di Grecia e Danimarca, dal quale avrà quattro figli. Entrambi discendevano dallo stesso ramo della famiglia. Il principe risulta essere un suo cugino di terzo grado: entrambi sono trisnipoti della regina Vittoria e diretti discendenti di Cristiano IX di Danimarca. Filippo inoltre è nipote di re Giorgio I di Grecia, ma prima del matrimonio dovette rinunciare alla pretesa al trono di Grecia, e da allora fu chiamato semplicemente tenente Filippo Mountbatten.


regina elisabetta


Il 14 novembre 1948 vide la luce il loro primo figlio, il Principe Carlo. Diverse settimane prima erano state emesse “lettere patenti” affinché i figli della coppia potessero godere di diritti principeschi e reali, ai quali, altrimenti, non avrebbero avuto diritto perché sarebbero stati considerati come figli di un duca. Nel 1950 nacque la secondogenita Anna, nel 1960 il terzo figlio Andrea, e infine Edoardo, nato nel 1964. Benché la casata reale si chiami Windsor, è stato decretato per mezzo di un Order-in-Council del 1960 che i discendenti di Elisabetta e Filippo possano portare il cognome personale di Mountbatten-Windsor.

Il Giubileo d’argento

Nel 1977 Elisabetta II festeggiò il suo Giubileo d’Argento, il venticinquesimo anniversario della sua ascesa al trono. Festeggiamenti ed eventi speciali ebbero luogo in tutto il Commonwealth, spesso in occasione dei suoi viaggi nei vari Paesi. Le celebrazioni riaffermarono la popolarità di cui la regina godeva presso i suoi sudditi, nonostante i termini negativi con cui la stampa raccontava la separazione in atto della principessa Margaret dal marito. Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen’s Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell’Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.

Il Giubileo d’Oro

Nel 2002, Elisabetta II celebrò il suo Giubileo d’Oro (Golden Jubilee), che segnava il cinquantesimo anniversario della sua ascesa al trono. Nello stesso anno la regina compì un lungo viaggio nei Paesi del Commonwealth, che partì a febbraio con una visita in Giamaica, che si concluse con un guasto all’impianto elettrico durante il ricevimento finale presso la King’s House, il quale venne poi descritto dalla regina come “memorabile”. Nonostante le previsioni dei giornali, che parlavano di un Giubileo fallimentare per la monarchia, i festeggiamenti si rivelarono un successo. Essi culminarono nell’evento del 4 giugno nel quale si tenne una funzione di ringraziamento presso la Cattedrale di San Paolo di Londra a cui la regina e il principe Filippo si avviarono a bordo della Gold State Coach. Questo fu seguito da festeggiamenti e dalla parata sul Mall, accompagnato da un passaggio ravvicinato (flypast) di velivoli della Royal Air Force, e di Concorde con la pattuglia acrobatica delle Red Arrows. La famiglia reale seguì l’evento dal balcone centrale di Buckingham Palace.

L’anno del Giubileo, tuttavia, coincise con le morti, nel giro di pochi mesi, della sorella della regina, la principessa Margaret, a febbraio, e della regina Madre, avvenuta nel mese di marzo.

Il Giubileo di Diamante

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth. In quell’occasione, il Segretario generale Ban Ki-Moon parlò di lei come “un’ancora per il nostro tempo”. Durante la sua visita a New York, ebbe l’opportunità di inaugurare un giardino commemorativo dedicato alle vittime britanniche degli attentati dell’11 settembre 2001.

Nel maggio 2011, dopo essere stata ufficialmente invitata dalla Presidente Mary McAleese, Elisabetta II divenne la prima sovrana britannica ad effettuare una visita di stato nella Repubblica d’Irlanda. Nell’ottobre dello stesso anno la regina compì la sua sedicesima visita in Australia, che venne descritta dalla stampa come un “viaggio d’addio” principalmente per l’età avanzata della sovrana.

Il Giubileo di Diamante di Elisabetta II, celebrato nel 2012, segnò il sessantesimo anniversario dall’ascesa al trono e venne celebrato in tutto il Regno Unito e nell’intero Commonwealth.

Il Giubileo di Platino

I festeggiamenti per il Giubileo di platino sono iniziati il 6 febbraio 2022. Questo giubileo segna il traguardo dei 70 anni da quando la Regina salì al trono, dopo la morte improvvisa di suo padre Re Giorgio VI. Le celebrazioni ufficiali si sono aperte con un ricevimento tenuto a Sandringham House il 5 febbraio. Il 6 febbraio, inviando un messaggio di ringraziamento a tutti i suoi sudditi, la regina ha rinnovato il suo impegno per una vita al servizio della Nazione, come originariamente fece nel 1947, al compimento del suo ventunesimo compleanno. Nel testo integrale del messaggio poteva essere apprezzato il seguente passaggio:

“Nel celebrare questo anniversario, è per me un piacere rinnovarvi la promessa che feci nel 1947, cioè che la mia vita sarà sempre consacrata al vostro servizio”.

Il Covid-19

Il 20 febbraio 2022 Buckingham Palace ha annunciato in una nota ufficiale che la Regina era risultata positiva al COVID-19 e che presentava “lievi sintomi”; il 28 febbraio successivo è stata annunciata la sua guarigione, confermata dall’incontro fra la Regina e il Primo Ministro Canadese Justin Trudeau al Castello di Windsor il 7 marzo 2022. Durante la quarantena da Covid-19, la regina si è molto preoccupata della Crisi diplomatica russo-ucraina del 2021-2022, e ha ricevuto tutti gli aggiornamenti della situazione dal primo ministro Boris Johnson, e a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio 2022, la monarca ha fatto una “generosa” donazione al Comitato di emergenza per i disastri a seguito dell’appello umanitario dell’Ucraina. Il 6 marzo 2022 il Palazzo ha lasciato trapelare, senza darne una comunicazione ufficiale, la decisione della Sovrana di non tornare ad usare Buckingham Palace come propria residenza ufficiale e di trasferirsi definitivamente nel Castello di Windsor, in cui già dimorava insieme al Principe Filippo dal 2020 a causa della pandemia di Covid-19.

La Regina Elisabetta II ha vissuto una delle storie d’amore più longeve e conosciute in tutto il mondo, ma ci sarebbero amori segreti prima di quello vissuto con il principe Filippo. Solo un anno fa è arrivata la notizia della morte del principe Filippo e duca di Edimburgo, marito della sovrana del Regno Unito. Ripercorriamo la loro storia e tutti gli amori segreti (e non) della sovrana d’Inghilterra.

Regina Elisabetta II, tutti gli amori segreti (e non) oltre il principe Filippo

Conosciamo forse tutti la lunga storia d’amore vissuta tra la sovrana d’Inghilterra e il principe Filippo. Solo un anno fa il duca di Edimburgo lascia sola la Regina, dopo un matrimonio durato 74 anni fatto di amore e rispetto reciproco, di sostegno e stima.

Elisabetta II e l’amore segreto prima di diventare regina

Da adolescente però la futura Regina era cotta del granatiere Hugh FitzRoy, conte di Euston. La rivelazione arriva dai diari dell’amica, Lady Alathea Fitzalan Howard. Lady Alathea nel 1940 lasciò Londra sotto le bombe per raggiungere il nonno visconte che viveva a Windsor. E divenne presto la compagna di giochi di Elisabetta e della sorella Margaret. Insieme dipingevano, andavano a cavallo, prendevano lezioni di danza e di cucina. E avevano in comune anche l’oggetto dei loro adolescenziali sogni d’amore: Hugh, all’epoca 22enne, con cui flirtavano entrambe. Alathea però era convinta di non avere chance.

Secondo diversi biografi reali, il conte di Euston era il candidato preferito di Giorgio VI e della Regina Madre come marito della loro figlia maggiore. Tuttavia, anni più tardi, lo stesso Hugh avrebbe dichiarato di non aver mai avuto alcuna intenzione di sposarla. E infatti nel 1946 portò all’altare Anne Fortune FitzRoy, una ricca plebea che oggi vanta il titolo di duchessa di Grafton.

L’interesse della Regina svanì presto

L’interessa della Regina per l’uomo svanì presto. I diari rivelano che già nel 1942, aspettava la visita al castello di Windsor di Filippo di Grecia e Danimarca, suo futuro marito. Filippo iniziò a corteggiarla assiduamente nel 1943 ma prima del fidanzamento avvenuto nel 1947 la giovane si sarebbe guardata comunque in giro: e pare che abbia flirtato anche con i duchi di Rutlande e Buccleuch.

Nel 1945 invece prese una bella cotta per il capitano Roderick Cameron Robertson-Macleod, un gigante scozzese delle isole Skye dai biondi capelli. Anche questa cotta non durò molto e alla fine, come tutti sappiamo, la Regina Elisabetta scelse il suo principe.

Il primo incontro

Il primo incontro tra la futura regina e il principe Filippo arrivò quando lei aveva solo 13 anni e lui 18. Nel 1939, a Filippo lontano parente dei Windsor viene chiesto di tenere compagnia alle giovani figlie del re, Elisabetta e Margaret. Tra i due, ancora molto giovani nasce subito un’intensa simpatia. Da allora il loro legame finisce per intensificarsi sempre di più fino all’innamoramento.

La proposta e il matrimonio

Solo nel 1946 Filippo chiede ufficialmente la mano di Elisabetta. Per poterla sposare, rinuncia ai suoi titoli di principe di Grecia e Danimarca per essere nominato Duca di Edimburgo. I due convolano a nozze il 20 novembre del 1947 con una festosa folla di persone che attendevano di federe la futura regina in abito bianco.

Il segreto dell’amore tra Elisabetta e Filippo: fiducia, rispetto e complicità

La regina Elisabetta e il principe Filippo sono stati legati per ben 73 anni. Il loro segreto consisteva nella fiducia, rispetto e complicità reciproca. Nella lunga storia d’amore, dietro ad una folle felicità, non sono certo mancati i momenti difficili.

Morta la Regina Elisabetta II, ecco le sue ultime ore

Secondo fonti ufficiali sua Maestà sarebbe deceduta con solo i figli Carlo e Anna al suo capezzale. La Regina Elisabetta II è morta nel letto della sua stanza nel castello di Balmoral intorno alle ore 15:47. Gli altri membri della famiglia reale sono arrivati solo a morte già avvenuta.

Addio a sua Maestà, anche Camilla presente

Il primogenito e ora successore al trono, insieme alla principessa, si trovavano già in Scozia e quindi quando è stata diramata la comunicazione di una situazione grave della Regina si sono precipitati al suo capezzale. La sovrana è morta intorno alle 15:47 nel letto della sua stanza: è stato un trapasso molto rapido, stando a quello che trapela dalla riservata famiglia reale. Negli ultimi minuti anche Camilla è riuscita a raggiungere sua Maestà per darle l’ultimo saluto.

Gli altri familiari arrivati solo dopo

Gli altri due figli della regina, Andrea ed Edoardo con la moglie di quest’ultimo Sophie e il principe William, invece, non sono riusciti ad arrivare in tempo. Così anche per il nipote “ribelle” Harry senza la moglie: era in volo quando è stato annunciato il decesso della nonna.

La caduta fatale

La regina Elisabetta è morta per i traumi riportati in una caduta accidentale. Le voci che già giovedì circolavano a Londra hanno trovato conferma ieri tra fonti attendibili vicine alla Royal Family. Dopo l’incidente, probabilmente causato dalle difficoltà motorie della Sovrana, i medici che l’assistevano in ogni momento della giornata hanno subito capito che la situazione era molto grave, al punto da sconsigliare un trasferimento in ospedale. La notizia è stata fatta trapelare per gradi, prima annunciando la rinuncia di Elisabetta a tenere una conferenza su Zoom con il suo Consiglio Privato e poi con l’ammissione che lo staff medico era «preoccupato» per la sua salute.

Regina Elisabetta II: “Baciamano solo ad italiani e spagnoli”

Si ricorda la longeva sovrana d’Inghilterra come una donna simpatica e alla mano. Ma non perché fosse una Regina riservava a tutti lo stesso trattamento. Fuori dal rigido protocollo, la Regina Elisabetta II è stata una donna amata per la sua spontaneità e humor

Grazie al conte Orazio Zanardi Landi, sono stati rivelati altri aneddoti sulla sua vita sconosciuti fino ad oggi.

Chi poteva farle il baciamano

Invitato a Windsor assieme alla madre che era solita ospitare annualmente la principessa Margaret al Castello di Rivalta, nei pressi di Piacenza, i due presero l’aereo e furono accolti dalle Rolls Royce della famiglia reale inglese. Arrivati a Buckingham Palace, un maggiordomo specificò al conte di non salutare la Regina con il baciamano.

Zanardi Landi fece l’esatto opposto ma secondo il racconto gli andò bene per un motivo preciso: “Lo accetta di buon grado e mi dà un’affettuosa manata in faccia. Lei spiega che accetta il baciamano solo da spagnoli e italiani, in visita privata”, ha raccontato.

La limonata preparata ad uomini italiani

Elisabetta aveva un debole per gli uomini mediterranei. Uno dei ricordi che il conte custodisce riguarda la sua simpatia e disponibilità. La Regina preparò personalmente una limonata: “La facciamo sempre io e mia sorella, mi disse. Per me fu uno shock: la regina che ti fa la limonata”, ha aggiunto.

Il tentato rapimento di Hitler

Un altro aneddoto della vita della sovrana è il tentato rapimento di Hitler: durante un pranzo in cui era presente anche l’Aga Khan, la Regina raccontò che durante l’ultima guerra, lei e Margaret furono mandate in Francia.

“Churchill era contrario ma Hitler aveva inviato un commando per rapirle e loro raggiunsero sotto falso nome la Bretagna, dietro le linee. La Regina ne parlava con scioltezza, ma era un segreto di Stato”, ha raccontato il conte.

La nuvola che ricorda la Regina Elisabetta: lo scatto virale sui social

Anche il cielo sembra voler omaggiare la Regina Elisabetta: una nuvola che ricorda la fisionomia della sovrana morta lo scorso 8 settembre è stata fotografata da Becky Luetchford, una cittadina inglese. La donna, residente a Telford nell’est della contea di Shropshire, ha fotografato una nuvola con lo sfondo del cielo al tramonto, pubblicando l’immagine da brividi sui social.

Non una semplice nuvola, però, ma una che sembra avere le sembianze della monarca 96enne, con tanto di cappello in testa, da sempre il suo accessorio inconfondibile. “Mentre tornavo a casa ho visto questa nuvola e sona andata nel panico” ha scritto la donna sui social, dove ha condiviso l’immagine che è diventata subito virale. Pioggia di commenti sotto il post: c’è chi non ha visto alcuna somiglianza mentre altri hanno parlato di un segnale da parte della stessa monarca. Per alcuni, invece, un segno divino che la Regina Elisabetta ha raggiunto il Paradiso dopo aver compiuto il suo dovere sulla Terra.

Altri, invece, hanno interpretato come segnale molto forte di Queen Elizabeth anche l’arcobaleno apparso dopo l’incessante pioggia di questi giorni nel Regno Unito. Anche l’arcobaleno è apparso proprio qualche ora dopo l’annuncio della scomparsa della madre del nuovo Re Carlo III.

Regina Elisabetta II morta, Carlo sarà il suo successore

Mentre la Famiglia Reale è a lutto per la tragica notizia, si pensa già a chi sarà il prossimo erede al trono. Senza ombra di dubbio, il nuovo Re sarà il principe Carlo, secondo la linea di successione stabilito dalle regole di corte.

Le tre leggi della Corona

La successione al trono è regolamentata da tre leggi approvate nel corso dei secoli. La più antica è l’Act of Settlement del 1701, seguita dalla“ Succession to the Crown Act” del 2013 e la Common Law. In sintesi, tutte le leggi del Regno Unito che riguardano la successione al trono precedono che a reggere al Corona sia sempre il discendente diretto, il più vicino al Re o alla Regina uscenti, e in subordine i figli.

La linea di successione

Impossibile che il principe Carlo faccia un passo indietro ma nel caso le regole reali hanno già un successore in canna: principe William, primogenito di Carlo e Lady Diana. La linea di successione tiene conto anche dei figli di William, in ordine di nascita: il primogenito George (al terzo posto), la figlia Charlotte (quarta erede al trono) e l’ultimo nato, il piccolo Louis (quinto).

Dopo i figli di William, in questo momento al sesto posto c’è Henry, l’altro figlio di Diana, ma la sua posizione potrebbe slittare in futuro se il fratello dovesse avere aumentare la prole.

Proclamato Carlo III come nuovo Re del Regno Unito

Carlo III è formalmente il nuovo Re del regno Unito. La proclamazione dal Consiglio di Accessione, riunito negli Appartamenti di Stato a St. James Palace. “La mia vita cambierà. Vi servirò con amore, lealtà e rispetto” aveva detto nel suo attesissimo primo discorso alla nazione, registrato nel salotto blu di Buckingham Palace, lo stesso dove la Regina Elisabetta – morta l’8 settembre all’età di 96 anni – ha pronunciato molti dei suoi messaggi natalizi.

Dopo aver comunicato ufficialmente la morte della Regina Elisabetta II, il figlio Carlo è stato proclamato Re che prende il nome di Carlo III. Alla cerimonia con Carlo c’è la moglie Camilla, la regina consorte, e il figlio maggiore, il principe William, che è ora l’erede al trono e al quale è stato assegnato il titolo che Carlo deteneva da tempo, quello di principe di Galles. È una cerimonia intrisa di tradizione quella in cui re Carlo III viene ufficialmente proclamato monarca del Regno Unito a seguito della morte della madre, la regina Elisabetta II.

Carlo è diventato automaticamente re alla morte della madre, ma la cosiddetta ‘accession ceremony‘, cioè la ‘cerimonia di ascesa al trono, è un momento chiave sia a livello costituzionale che cerimoniale per l’arrivo del nuovo monarca. La cerimonia si tiene al St. James’s Palace, residenza reale che si trova a Londra. Dopo Re Carlo, i vari testimoni hanno aggiunto le loro firme al documento. Prima ha firmato il principe William, nuovo principe di Galles, poi Camilla, la regina consorte.

Il primo discorso di Re Carlo III

Nel suo primo discorso alla nazione, durato una decina di minuti, Carlo ha promesso la stessa devozione “incrollabile” della madre al servizio del popolo: “Mia madre è stata per me un adorato esempio e fonte d’ispirazione. Anch’io ora mi impegno solennemente, per tutto il tempo che Dio mi concederà, a sostenere i principi costituzionali che sono al centro della nostra nazione”. “Ovunque viviate nel Regno Unito o nei territori di tutto il mondo e qualunque sia il vostro background e le vostre convinzioni, cercherò di servirvi con lealtà, rispetto e amore, come ho fatto per tutta la mia vita”, ha detto il nuovo re.

Re Carlo III oggi ha incontrato i ministri del nuovo governo guidato da Liz Truss. Lo riportano i media britannici, precisando che i principali esponenti del governo hanno partecipato alla cerimonia a St James’ Palace. Successivamente i ministri si recheranno a Buckingham Palace per il loro primo incontro con il monarca, che ieri ha avuto un colloquio con Truss. Sua Maestà la Regina Elisabetta è stata, ha detto la premier, “una delle leader più grandi che il mondo abbia mai conosciuto” e “la roccia su cui è stata costruita la Gran Bretagna moderna”.

E ha invitato tutti a prendere esempio da lei per affrontare ora con “coraggio” un passaggio che segna “un cambiamento delle nostre vite”. Quindi ha reso omaggio anche al nuovo sovrano Carlo III. “Anche se è in lutto il suo senso del dovere è evidente”, a lui “dobbiamo devozione“, ha sottolineato, concludendo il suo discorso in parlamento di tributo alla Regina con l’augurio “God save the King”.

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