Ghostbusters – Acchiappafantasmi (Ghostbusters) è un film del 1984 diretto da Ivan Reitman e interpretato da un gruppo di attori provenienti dalla popolare trasmissione televisiva Saturday Night Live.
8 giugno 1984: usciva nelle sale, Ghostbusters – Acchiappafantasmi
L’8 giugno del 1984 usciva al cinema Ghostbusters, il film dedicato agli acchiappafantasmi diretto da Ivan Reitman e interpretato da un gruppo di attori provenienti dalla popolare trasmissione televisiva Saturday Night Live.
Storia
Ghostbusters – Acchiappafantasmi era giunto per la prima volta nelle sale italiane il 21 Novembre 1984; la data di uscita originale è: 8 Giugno 1984 (USA). Le riprese del film si erano svolte nel periodo 01 Ottobre 1983 – 01 Febbraio 1984 (USA).
Cast
Stando a quanto riporta “Wikipedia”, inizialmente i protagonisti dovevano essere: John Belushi, lo stesso Aykroyd, John Candy ed Eddie Murphy, ma la prematura morte per overdose del primo e precedenti ingaggi per altri film dei secondi non lo permisero.
Nonostante Murphy si dimostrò fin da subito interessatissimo al ruolo di Winston Zeddemore, con grande rammarico si vide costretto a dover declinare l’offerta poiché aveva già accettato il ruolo di Axel Foley, protagonista in Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills. John Candy, anch’esso interessato al ruolo di Egon Spengler, era invece già impegnato in Splash – Una sirena a Manhattan.
Il ruolo di Peter Venkman, inizialmente offerto a Belushi, venne in seguito offerto anche a Steve Guttenberg, il quale però declinò preferendo il ruolo di Carey Mahoney in Scuola di polizia. Al successo della pellicola giovò il talento di improvvisatore di Bill Murray, che aveva già lavorato con Harold Ramis nei film Palla da golf e Stripes – Un plotone di svitati. Murray accettò il ruolo quando era ancora in Francia a girare Il filo del rasoio, presentandosi appena in tempo per il primo giorno di riprese.
In un primo momento il ruolo di Louis Tully era stato scritto per John Candy e, secondo l’attore, il personaggio avrebbe dovuto avere un forte accento tedesco e due grossi cani (pastori tedeschi), ma tale caratterizzazione sembrò eccessiva a Reitman.
La voce indemoniata di Dana Barrett è stata doppiata dallo stesso Ivan Reitman. Pare che Aykroyd, scherzando sul set, ritenesse che Slimer fosse lo spirito dell’amico John Belushi (o meglio il suo personaggio Bluto in Animal House).
La modella jugoslava Slavitza Jovan interpreta Gozer in forma umana; tra le altre idee, Gozer sarebbe dovuto apparire sotto le sembianze di Ivo Shandor ed essere interpretato da Paul Reubens. Il personaggio fu poi affidato alla modella anche per il suo accento dell’est Europa, ma successivamente, nella versione originale, fu doppiata da Paddi Edwards.
David Margulies è il sindaco di New York. Il nome del personaggio è sconosciuto e nel film ci si rivolge a lui come “Lenny”.
Trama
Fin dai primi fotogrammi si respira l’aria di una fantastica New York degli anni Ottanta, nella quale i tre ricercatori di parapsicologia Peter Venkman (Bill Murray), Raimond Stantz (Dan Aykroyd) ed Egon Spengler (Harold Ramis), una volta esauriti i contributi pubblici, vengono cacciati dall’università con l’accusa di essere dei ciarlatani.
Contattati dalla Biblioteca Pubblica di New York sulla 5a strada, si trovano per la prima volta (e non senza un’elevata dose di stupore) di fronte a un’entità ectoplasmatica, quella dell’ex bibliotecaria Eleanor Twitty, nota come “la signora in grigio”. Raccolti alcuni campioni, il simpatico trio inizia a valutare le potenzialità delle proprie scoperte e decide di avviare una nuova attività, sfruttando la scia di eventi paranormali che, con effetto domino, stanno sconvolgendo la città.

Grazie al dono della dialettica, Peter convince Ray a mettere un’ipoteca sulla sua casa d’infanzia, così che i tre squattrinati dottori del paranormale possano dare il via alla loro avventura come Acchiappafantasmi a pagamento.
Successo
Nel Duemila la pellicola è arrivata alla posizione numero ventotto nella lista delle migliori cento commedie statunitensi di sempre (AFI’s 100 Years… 100 Laughs), secondo un sondaggio effettuato dall’American Film Institute.

Nel 2015 il lungometraggio è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.










