Gianluca Grignani: da Destinazione Paradiso alla musica rock

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Gianluca Grignani, noto cantante rock, ad oggi viene ricordato, soprattutto, per i suoi primi successi: La mia storia tra le dita e Destinazione Paradiso

Gianluca Grignani è un noto cantante rock ma anche cantautore, chitarrista e discografico italiano.

Ricordato, soprattutto, per i suoi primi successi, La mia storia tra le dita (1994) e Destinazione Paradiso (1995), nel 2013, attraverso un sondaggio della rivista Rolling Stones, è emerso che il suo brano La fabbrica di plastica è considerato il miglior brano rock italiano.

Gianluca Grignani: la vita e la carriera

Gianluca Grignani è nato il 7 aprile 1972 a Milano. Dopo aver trascorso 17 anni nella periferia milanese, si trasferisce in Brianza, dove iniziano anche le sue prime esibizioni nei locali.

Studia presso il Centro Professione Musica, diretto da Franco Mussida, anch’egli chitarrista e cantautore italiano.

Ma la sua carriera artistica inizia dopo l’incontro con Vince Tempera e Massimo Luca, chitarrista e produttore (già chitarrista di Battisti, Concato, ecc.), che lo propongono alle più importanti case discografiche.

Il suo talento giunge al grande pubblico grazia al suo debutto a Sanremo Giovani con il brano La mia storia tra le dita (1994), e da lì l’esordio improvviso, con Destinazione Paradiso (1995), cantata al 45° Festival di Sanremo. La canzone arriverà sesta a Sanremo ma l’omonimo album venderà ben 2 milioni di copie nel mondo e grazie ad esso si aggiudica anche un disco di diamante ed un Telegatto come artista rivelazione dell’anno.




Gianluca Grignani: il periodo buio

Dopo l’esordio e il successo, inizia una lunga discesa del cantante, scomparso improvvisamente da tutti i riflettori a causa di problemi personali e conflitti irrisolti.

I suoi problemi di dipendenza da droga ed alcool hanno indotto il cantante a comportamenti incontrollati, apparendo anche in televisione “poco lucido”, minando gravemente la sua reputazione.

Nel 2016 dopo essere stato condotto in ospedale in ambulanza, di nuovo in preda ad una crisi di panico. Il cantante, in merito al suo malessere, ha dichiarato su Instagram:

Io sono le mie canzoni, sono “fuori dagli schemi” da sempre, ma non come qualcuno vuole far pensare. L’ho detto anche in questi giorni “sono l’uomo e l’artista, in maniera inscindibile”. Dal primo successo si è voluto curiosare nella mia vita, raccontando di tutto, per portare a galla chissà quale verità su di me fuori dal coro, e non ho mai nascosto quello che sono perché sono tutto quello che faccio. Ho le mie forze e le mie debolezze, che oggi si chiamano crisi di panico, con tutto quello che ne consegue. Ma ne uscirò. La mia musica è la mia vita, voi e la mia famiglia siete la verità.
G.”

Gianluca Grignani: la carriera musicale

Dopo un periodo di distacco dalla scena musicale, ritorna a galla e con la sua voce riesce a trasmettere quello che poi sarà una caratteristica del suo carattere: l’indole ribelle, scontroso e restio, sempre in conflitto con il mondo esterno e con se stesso.

Litiga con i suoi primi produttori che volevano ridurlo a “idolo delle ragazzine”, scriverà una canzone rivelatrice, che sottolineava come in questo mondo venivano sfornati dei semplici “prodotti commerciali”.

Nel 1996 pubblica La fabbrica di plastica, prodotto sempre da Massimo Luca con la collaborazione di Greg Walsh. Qui iniziano le prime controversie, il disco fu considerato un vero e proprio insuccesso, forse dovuto anche al fatto che l’artista si era allontanato da quello stile pop per raggiungere un nuovo stile a carattere sperimentale e rock che lo allontanava dal mercato e dai suoi fan.

A non rendere migliore la situazione erano i suoi atteggiamenti: il carattere scontroso, le apparizioni limitate, le partecipazioni in playback e il rifiuto di Sanremo che non venne preso di buon occhio dalla critica.

Nel ’98 torna con l’album Campi di Popcorn, ispirato da un viaggio che il cantante intraprese nelle Americhe; l’anno successivo si ripresenta al Festival di Sanremo, con la canzone Il giorno perfetto, che sarà anche il titolo alla sua prima raccolta contenente, oltre agli inediti, anche remix, versioni acustiche e live dei suoi pezzi più conosciuti.

Nel 2000 esce Sdraiato su una nuvola, primo album più introspettivo, mentre nel 2002, pubblica Uguali e diversi e si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo, con la canzone Lacrime dalla luna.

Nel 2005, con la collaborazione di Andrea Guerra, compone Che ne sarà di noi, colonna sonora dell’omonimo film di Giovanni Veronesi, premiato con la Grolla d’oro per il Cinema 2005 a Saint Vincent.



Lo stesso anno esce Il re del niente e nel 2006 torna per la quarta volta al Festival di Sanremo con la canzone Liberi di sognare, riscontrando un forte successo.



Gianluca Grignani: la ricaduta

L’anno successivo un altro periodo buio investirà il celebre cantante, dopo il coinvolgimento in un’indagine della magistratura circa un giro di spaccio di cocaina, in cui Grignani era cliente abituale, ritorna anche il fantasma della tossicodipendenza a turbare la vita e la sua reputazione.

Dopo l’album Cammina nel sole (2008), ancora una volta Grignani sembra non reggere lo stress e il tour e nel corso di un concerto, nel 2009, viene ricoverato per un malore.



Nel 2010 pubblica l’album Romantico Rock Show e nello stesso periodo scrive anche alcune canzoni per nuovi cantanti emergenti: Mostrami il tuo amore per Enrico Nigiotti, di Amici di Maria De Filippi, e Un livido sul cuore per Jessica Mazzoli della quinta edizione di X Factor.

Nel 2013, Gianluca Grignani riceve il premio Accademia della Torre per l’eccellenza professionale, mentre nel 2015 porta al Festival di Sanremo il suo singolo Sogni infranti, classificandosi all’ottavo posto.

Negli ultimi anni, il cantante ha cercato di riprendere in mano le redini della sua carriera e superare le difficoltà.

Gianluca Grignani: vita privata

Nonostante i suoi brutti trascorsi, dovuti alla droga, all’alcool e alle crisi di panico, ancora oggi il cantante è follemente innamorato della sua fidanzata storica, Francesca Dall’Olio.


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I due si sono sposati nel 2003, dal matrimonio sono nati 4 figli: Ginevra, Giselle, Giosuè Joshua e Giuseppe Joseph.


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Alla moglie, Grignani ha dedicato la canzone: Sei unica.


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