Cronaca

Governo Draghi, Luigi Di Maio è Ministro degli Esteri

Chi è Luigi Di Maio, nuovo Ministro degli Esteri del governo Draghi | Carriera | Biografia | Studi | Vita privata

Mario Draghi ha sciolto la riserva e ha accettato l’incarico di formare un nuovo governo: il terzo della legislatura dopo i due esecutivi guidati da Giuseppe Conte. Luigi Di Maio, già ministro dello sviluppo economico e ministro del lavoro e delle politiche sociali, nonché Vicepresidente del Consiglio dei ministri nel Governo Conte I, è Ministro degli Esteri.

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Chi è Luigi Di Maio, ministro degli Esteri del governo Draghi

Luigi Di Maio è nato ad Avellino il 6 luglio del 1986. È stato ministro dello sviluppo economico e ministro del lavoro e delle politiche sociali, nonché Vicepresidente del Consiglio dei ministri nel Governo Conte I. Dal 21 marzo 2013 al 22 marzo 2018 è stato inoltre vicepresidente della Camera dei deputati. Ha ricoperto poi la carica di capo politico del Movimento 5 Stelle dal 23 settembre 2017 al 22 gennaio 2020.

Nato ad Avellino, cresce a Pomigliano d’Arco, luogo d’origine della famiglia, primogenito dei tre figli di Antonio Di Maio, un imprenditore edile, politicamente attivo dapprima nelle file del Movimento Sociale Italiano, dove svolse pure incarichi dirigenziali, ed in seguito in quelle di Alleanza Nazionale, e di Paola Esposito, un’insegnante di italiano e latino.

Diplomatosi presso il liceo classico Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco nel 2004, s’iscrive successivamente all’Università degli Studi di Napoli Federico II, dapprima presso la facoltà di ingegneria informatica ed in seguito presso quella di giurisprudenza. Nel 2006, fonda il sito “studentigiurisprudenza.it” e, l’anno successivo, viene eletto Presidente del Consiglio degli Studenti. Non completerà mai gli studi universitari, al fine, a suo dire, di dedicarsi al primo attivismo nel Movimento 5 Stelle.

L’esperienza da webmaster

Giornalista pubblicista dal 2007, ha lavorato per un breve periodo come webmaster per il quotidiano online La Provincia Online, e per il quale ha anche scritto diversi articoli di cronaca sportiva, e, in qualità di giornalista sportivo, per il periodico Il Punto. Ha svolto anche altri lavori nel mentre, quale il tecnico informatico, l’assistente alla regia, l’agente di commercio, il cameriere, lo steward allo Stadio Diego Armando Maradona ed il manovale per l’azienda di famiglia.

La carriera politica

Nel 2007, Di Maio apre il Meetup di Pomigliano d’Arco, aderendo così all’iniziativa di Beppe Grillo, il quale proponeva la costituzione di gruppi di cittadini che si occupassero dei problemi del loro comune. Nel 2010 si candida come consigliere comunale del suo comune e ottiene 59 preferenze, senza risultare eletto. In seguito alle cosiddette “elezioni parlamentarie” del Movimento 5 Stelle, viene candidato online con 189 preferenze ed eletto alla Camera dei deputati per la circoscrizione Campania 1 al secondo posto nella lista del Movimento 5 Stelle per le elezioni politiche del 2013.

Il più giovane vicepresidente della Camera dei deputati della storia della Repubblica

Il 21 marzo 2013, con 173 voti è eletto vicepresidente della Camera dei deputati, il più giovane della storia della Repubblica a ricoprire tale carica. Dal 7 maggio fa parte anche della XIV Commissione, che si occupa delle politiche dell’Unione europea. In breve tempo diventa uno dei volti più noti del partito, tanto da essere nominato membro del cosiddetto “direttorio” del movimento, costituito nel novembre 2014 da cinque parlamentari scelti da Beppe Grillo, con l’obiettivo di costruire il principale organo direttivo del partito, con funzione di raccordo tra il leader e gli eletti in parlamento. Nel 2016 è nominato responsabile degli enti locali per il Movimento 5 Stelle.

Nel settembre 2017 si candida alle elezioni primarie per scegliere il candidato premier e capo politico del Movimento 5 Stelle: l’esito delle votazioni tra gli iscritti alla piattaforma online del partito lo vede vittorioso con 30.936 voti, pari a circa l’82% dei votanti.


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Alle elezioni politiche italiane del 2018 ottiene 95.219 voti (63,41%) al collegio uninominale di Acerra, sconfiggendo il candidato del centro-destra Vittorio Sgarbi e venendo così eletto per la seconda volta alla Camera. Nella crisi politica nata dalla nomina contestata dal Presidente della Repubblica del Ministro dell’economia, di fronte all’eventualità di nuove elezioni politiche, Di Maio auspicava l’attivazione dell’articolo 90 della Costituzione italiana per poi indire nuove elezioni. A crisi risolta Di Maio ricopre la carica di Vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro dello sviluppo economico e successivamente del lavoro nel Governo Conte I. Il 5 settembre 2019 presta giuramento come ministro degli affari esteri e cooperazione internazionale nel Governo Conte II.

Le dimissioni da capo politico del Movimento 5 Stelle

Il 22 gennaio 2020 comunica le sue dimissioni, irrevocabili, da capo politico del Movimento 5 Stelle e capo delegazione del suo partito per il Governo Conte II, e nel suo discorso al Tempio di Adriano elenca tutti i successi del M5S sotto la sua guida e attribuisce le sue dimissioni a scontri interni al Movimento, facendo riferimento a avversari interni che “stanno nelle retrovie e vengono al fronte solo per pugnalare alle spalle”.

Chi è Luigi Di Maio: la vita privata

Luigi Di Maio non è sposato, ma è felicemente fidanzato. La nuova fiamma si chiama Virginia Saba, di professione giornalista pubblicista. Virginia Saba è nata il 15 ottobre 1982 a Cagliari. Oggi Virginia fa l’assistente parlamentare di Emanuela Corda, deputata sarda del Movimento Cinque Stelle.



 

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