Inchiesta sui Covid center in Campania, mail delle aziende a Soresa

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Inchiesta sui Covid center in Campania: gli inquirenti stanno lavorando sul materiale sequestrato. La Procura sta esaminando la memoria di una dozzina di cellulari

Inchiesta sui Covid center in Campania: gli inquirenti stanno lavorando sul materiale sequestrato. La Procura sta esaminando la memoria di una dozzina di cellulari e altrettanti computer. In e-mail, tabulati e chat, gli inquirenti cercano riscontri all’ipotesi di turbativa d’asta. Si incrociano i dati con i documenti raccolti nei giorni precedenti. Ad esempio il 9 luglio quando, su delega dei pm Mariella Di Mauro e Simone De Roxas, i carabinieri sono stati a Padova, negli uffici della Med srl, l’azienda che ha vinto l’appalto per la fornitura delle strutture modulari, complete di terapia intensiva, a Ponticelli, Caserta e Salerno.

Campania, inchiesta sui Covid center

C’è stato un momento in cui il rapporto tra Soresa e la ditta di Padova (quella degli ospedali modulari) si è incrinato. Un momento, a partire dal quale, è iniziato un carteggio a colpi di diffide, di avvertimenti e penalità, a proposito dei punti chiave della realizzazione dell’ospedale anti covid. Una corrispondenza fatto di pec, di lettere dei rispettivi uffici legali, su cui sta lavorando in queste ore la Procura di Napoli.

Inchiesta che prende le mosse dalle gare messe in campo da Soresa durante la pandemia, a partire dalla realizzazione dei tre ospedali destinati a rappresentare un presidio (a Napoli, Salerno e Caserta) per isolare il coronavirus e fornire assistenza ai malati più gravi.

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