Cronaca

Incidente sul lavoro nel Cesenate, operaio cade dal muletto e batte la testa: morto sul colpo

L'incidente è avvenuto la notte scorsa, intorno alle 2:30 di notte

Tragedia a Gatteo, nel Cesenate, dove un operaio ha perso la vita in un incidente sul lavoro. L’uomo si trovava sul muletto, quando improvvisamente è caduto. Nella caduta ha battuto la testa violentemente ed è morto.

Incidente sul lavoro nel Cesenate, muore un operaio

L’incidente è avvenuto la notte scorsa, intorno alle 2:30 di notte. L’uomo si chiama Ndiaye Massamba, era un 51enne originario del Senegal che viveva a Rimini con la sua famiglia. Dalle prime informazioni, nella caduta l’uomo avrebbe battuto la testa e il trauma cranico gli sarebbe stato fatale. I soccorsi dei sanitari sono stati inutili. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cesenatico e il personale della medicina sul lavoro per tutti gli accertamenti del caso.

La dinamica

Da quanto si è appreso, l’uomo è scivolato dalle forche di un carrello elevatore, in una azienda che si occupa imballaggi industriali in legno e scatole in cartone. La dinamica dei fatti è al vaglio. Il dramma è avvenuto, scrive il Corriere Romagna, all’interno della ditta Orlandi, che si occupa di imballaggi. L’uomo, residente nel Riminese, stava per tornare per una vacanza nel suo Paese dove lascia la moglie e tre figli piccoli. Il sindacato Cobas riferisce che l’uomo lavorava in quella ditta da circa quattro anni; era apprezzato e ben voluto da tutti.

Il sindacato

Il sindacato spiega che Massamba era “salito sulle forche di un carrello elevatore, a circa 5-6 metri di altezza, per sistemare una serranda mobile che si era bloccata. Aveva freddo e per questo voleva chiudere quelle serrande bloccate. Arrivato fin sopra è scivolato e il violento impatto con il cemento del capannone gli è stato fatale“.

Lo sciopero

I sindacati hanno indetto una mattinata di sciopero per lunedì.”È ora di dire basta”, insiste il Cobas. “Non possiamo e non vogliamo rincorrere altri morti sul lavoro in nome di un profitto che non si cura della salute e della sicurezza dei lavoratori e che considera la vita degli operai meno importante della merce che chiede loro di movimentare. Per tutti questi motivi, per Massamba, nel dolore e nella rabbia – conclude la nota – il sindacato Si Cobas proclama immediata apertura dello stato di agitazione e sciopero immediato”.

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