Cronaca

Incidenti sul lavoro, un’altra giornata nera in Italia: 4 morti in poche ore

La Cgil denuncia "manca il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro"

Incidenti sul lavoro, ancora una giornata nera per l’Italia che conta 4 morti in poche ore. Un bilancio che mette ancora più in luce la grave situazione in cui versa la sicurezza sul lavoro nel nostro Paese. Almeno in un caso, quello avvenuto a Marina di Massa, dove un operaio è rimasto schiacciato da un mezzo, in cui la dinamica dell’incidente è grave in quanto, denuncia la Cgil di Massa, “è mancato il rispetto delle norme sulla sicurezza“.

Incidente a Marina di Carrara: operaio travolto dal fork lift

La tragedia è avvenuta sul molo di Levante durante le operazioni di scarico di una nave arrivata dal Brasile. Secondo una prima ricostruzione, la vittima, un portuale di 40 anni, si trovava a piedi nei pressi di una gru quando è stato travolto dal fork lift, uno dei mezzi che viene utilizzato per sollevare container e grossi carichi. Immediato l’allarme dei colleghi al 118, ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. “È l’ennesimo incidente in questo territorio, c’è rabbia e tristezza.

La denuncia della Cgil

La dinamica dell’incidente è grave, è mancato il rispetto delle norme sulla sicurezza, è impensabile nel 2018: ci vogliono sensori, segnalatori, allarmi, specchi, cose elementari in certi luoghi di lavoro – denuncia Paolo Gozzani, segretario generale Cgil di Massa Carrara – Basta col parlare di fatalità, tanto va fatto per far sì che di lavoro si viva e non si muoia”.

Operaio morto folgorato in Toscana

È rimasto folgorato mentre lavorava ad un impianto elettrico, invece, l’elettricista 33enne, originario di Pescocostanzo, in provincia de L’Aquila impegnato in lavori vicino al santuario di Monte San Savino, nell’Aretino. Trasportato in gravissime condizioni all’ospedale Le Scotte di Siena, dove è arrivato attorno alle 16, è deceduto nel tardo pomeriggio nonostante l’immediato intervento dei medici sia sul posto che nel pronto soccorso. Sul caso indagato i carabinieri.

Tubo esplode a Vibo Valentia

Stava lavorando nella stazione ferroviaria di Joppolo, nel Vibonese, un operaio di cui non sono state rese note le generalità che è deceduto per lo scoppio di un tubo ad alta pressione. Soccorso dai medici del 118, per l’uomo non c’è stato niente da fare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria. Rete ferroviaria italiana ha comunicato che sono stati “avviati gli accertamenti per determinare la causa dell’incidente sul lavoro, avvenuto nelle vicinanze della stazione ferroviaria, che ha determinato la morte di un operaio di una ditta esterna appaltatrice“.

Operaio precipitato da tetto nel Frusinate

L’operaio edile Micheal Romano, 62 anni, residente a Castelliri, in provincia di Frosinone è morto invece precipitando dal tetto di un capannone. Verso le 11, l’uomo, impegnato in un intervento a Castrocielo, è caduto da una altezza di circa 7 metri mentre effettuava lavori di manutenzione sul tetto dell’azienda Smet Spa. Inutili i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Roccasecca e Pontecorvo i quali, in collaborazione con il Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro della Asl, hanno iniziato a ricostruire la dinamica e le cause degli eventi.

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