Cronaca

Covid, parla Zangrillo e ammette “Berlusconi era spaventato, l’evoluzione della malattia non lascia scampo se si perde del tempo”

In un’intervista al Corriere della Sera, il prof. Zangrillo ha parlato di Silvio Berlusconi e della malattia “Il coronavirus non lascia scampo, se si perde del tempo”.

Intervista al prof Zangrillo: il coronavirus non lascia scampo

Il professor Alberto Zangrillo, intervistato dal Corriere della Sera, ha parlato del ricovero di Silvio Berlusconi e della gestione della sua situazione “Era emozionato e provato, e tutti l’hanno visto: è stato anche un po’ spaventato, perché l’evoluzione della malattia non lascia scampo se si perde del tempo“, ammette.

Berlusconi era spaventato

“Lui questa volta – spiega Zangrillo – credo abbia avuto voglia di dirmi che stava vivendo qualcosa che lo preoccupava veramente. È un uomo molto razionale, ma l’evoluzione di una malattia infettiva può, soprattutto quando non c’è una terapia specifica, sfuggire di mano e presentare un quadro clinico molto negativo. Questo tipo di percezione lui l’ha avvertita”.

La situazione oiteva sfuggire di mano

E alla domanda se avesse la preoccupazione che la situazione potesse sfuggire dl mano, insieme alla consapevolezza di essere in buone mani Zangrillo risponde “Tutto ciò è molto umano. Lo lego alle sfaccettature che questa malattia ci ha presentato. Anche chi ha mantenuto un comportamento razionale e anche chi ha mantenuto un comportamento molto freddo può avere avuto dei momenti in cui si è sentito solo e non sapeva con chi sfogarsi”.

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