Cronaca

Italia in zona rossa da oggi, come compilare il modulo di autocertificazione

Da oggi, e fino al 6 gennaio, restrizioni in tutto il Paese

Da oggi l’Italia entra di nuovo in zona rossa, ma solo per pochi giorni, giusto il tempo di scoraggiare gli affezionati dello “struscio” e dell’aperitivo, che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di brindare, e hanno sfruttato le ore di libertà dell’antivigilia per affollare strade e piazze.

Nel nuovo Decreto, però, sono state previste alcune deroghe, fermo restando che per spostarsi nei giorni della zona rossa occorrerà ancora una volta l’autocertificazione. Ecco il modulo da scaricare e compilare, da presentare in caso di controllo.

Italia in zona rossa: il modulo di autocertificazione da scaricare e compilare

Zona rossa a Natale e nei giorni festivi e prefestivi. È quanto prevede il nuovo Dpcm contenente le misure per arginare i contagi da coronavirus nel nostro Paese.

Ma cosa si può fare e cosa no? È la domanda che molte persone si stanno ponendo nelle ultime ore. Ecco il calendario, giorno per giorno, a partire da domani fino al 7 dicembre. Ecco tutte le regole.

Zona rossa a Natale, cosa si può fare? Le regole del Dpcm

L’Italia, secondo quanto rilevato da fonti del Governo, sarà zona rossa nei festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni lavorativi. Ecco tutte le regole per i giorni di Natale.

Cosa si può fare il 24-25-26-27 dicembre?

Scatta il lockdown. Serrata di tutte le attività commerciali in tutte le regioni. Resteranno aperti solo alimentari, farmacie, tabacchi, edicole e librerie. Vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune.

Attività sportiva

Consentite attività sportiva o motoria e (solo una persona) per assistere chi non è autosufficiente. A Natale sarà possibile avere a tavola soltanto due persone oltre ai conviventi. Nel periodo delle festività si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. E’ la decisione che il governo avrebbe comunicato alle Regioni. Non ci si potrà però muovere per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km.

Deroga

C’è la cosiddetta deroga «dei due commensali», a quanto si apprende da fonti di governo, nelle misure restrittive che verranno messe in campo per le festività natalizie. Nell’ambito della zona rossa e arancione – quindi fermo restando il divieto di spostamento tra le Regioni – sarà consentito , sia nelle giornate “rosse” che in quelle “arancioni a massimo due non conviventi di effettuare visite nelle abitazioni private. Dalla deroga non sono conteggiati gli under 14, i cui spostamenti saranno quindi consentiti.

Cosa si può fare il 28-29-30 dicembre?

In questi tre giorni scatta il ritorno generalizzato alla zona arancione. Non si potrà comunque uscire dalla propria regione e nemmeno dal proprio comune. Negozi aperti fino alle 21, bar e ristoranti fino alle 18. Invariata la regola sul coprifuoco che scatta a partire dalle ore 22.

Cosa si può fare il 31 dicembre-1-2-3 gennaio?

A ridosso di Capodanno e nel weekend immediatamente successivo ecco la nuova stretta. Torna il divieto di uscire di casa se non per comprovate esigenze, vale a dire motivi di lavoro, salute e urgenze. Multa da 400 a 1000 euro per chi verrà trovato per strada senza motivo.

Cosa si può fare il 4 gennaio?

Lunedì 4 gennaio l’Italia è di nuovo zona arancione, resta il divieto di spostarsi nelle seconde case fuori dalla propria regione e dal proprio comune. I negozi aprono fino alle 21 mentre i bar e i ristoranti fino alle 18. Coprifuoco alle 22.

Cosa si può fare il 5-6 gennaio?

Per l’Epifania e per il giorno precedente torna la zona rossa. Resteranno aperti solo alimentari, farmacie, tabacchi, edicole e librerie. Per il resto, tutti a casa tranne per comprovate esigenze.

Cosa si può fare dal 7 gennaio?

A feste concluse nuovo ritorno alle misure previste per le zone gialle. Dovrebbe esserci il rientro a scuola per il 75% degli studenti delle superiori.

Come compilare l’autocertificazione per uscire dal 24 dicembre

Nel modulo di autocertificazione dovranno essere indicati:

  • il proprio abituale domicilio
  • un contatto telefonico valido
  • di non essere sottoposti alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al Covid-19
  • di essere “consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale” regolate dall’articolo 495 del Codice di procedura penale.

Chi non viene trovato in regola, rischiao una multa da 400 a mille euro.


SCARICA QUI IL MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE


 

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