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Karina Cascella contro chi vende foto hot on-line: “Una generazione di escort, vergogna”

Karina Cascella contro chi vende foto hot on-line, l’ex volto di Uomini e Donne infatti ha pubblicato un lungo video sfogo su Instagram. Cascella ha lasciato ormai da anni il mondo delle tv, vive a Bergamo e ha una propria attività ormai da anni.

Karina Cascella contro chi vende foto hot on-line

Karina Cascella è mamma di una ragazzina di quasi 14 anni e forse proprio la sua vicinanza a un’adolescente l’ha portata a scagliarsi contro le giovani donne che vendono video e foto online. L’ex volto di Uomini e Donne ha lasciato ormai da anni il mondo delle tv, vive a Bergamo e ha una propria attività ormai da anni.

Vengono definite creator digitali ma in realtà fanno il lavoro più vecchio del mondo. Sono proprio stufa di leggere questi articoli, queste stupidaggini, ‘creator’, ‘creator di una piattaforma’. Ma quando mai, ma che cosa… Fate le zo*e? Definitevi con il vostro nome, anche perché hai voglia a prendervi in giro che è un mestiere che vi porta via tanto tempo, che bisogna creare contenuti. Voi fondamentalmente vi dovete mettere col co di fuori e abbassare una volta il costume di qua e una volta di là, alzare un po’ dietro, spostare un po’ davanti.

Ha detto in un video pubblicato su Instagram, continuando: “Se questo per voi è ‘creazione di contenuti’, allora figlie mie siamo tutte brave. Con la differenza che voi ci guadagnate e chi ha la dignità no”. Cascella ha poi voluto sottolineare che stava facendo quel discorso non perché fosse invidiosa, anzi: “Il primo che mi viene a dire che sono repressa e frustrata, perché vorrei essere al posto loro… Non vorrei mai essere al posto loro, neanche se stessi morendo di fame in mezzo a un deserto. La cosa che mi piace di più è svegliarmi la mattina, guardarmi allo specchio ed essere fiera di ciò che vedo. Mi chiedo dove sono le famiglie di queste qui, sono tutte orfane? Sono state abbondante? Non hanno un padre, una madre, uno zio, una sorella, una nonna, un cugino… che gli dice, ‘ma che stai facendo’, ‘ma dove vai’“, ha continuato Karina.

Anche perché le altre ragazzine che sono un po’ più deboli o non hanno tante possibilità e non sono magari fortunate, vedono in queste ragazze una possibilità, una speranza. È questo che mi preoccupa, è veramente grave. Ho attraversato momenti difficili. Sono rimasta orfana di genitori quando ero una ragazzina e con le mie sorelle ci siamo rimboccate le maniche. Certo sarebbe stato più semplice cercare strade ‘alternative’ ma noi siamo sempre andate avanti con la testa e con il cuore e soprattutto con la dignità. Abbiamo fatto i lavori più umili e alle nostre figlie lasciamo ciò che più conta nella vita. L’onore e il rispetto per sé stesse prima di ogni cosa.

Le sue parole

A corredo del filmato ha poi riassunto i concetti che le stanno più a cuore: “Perché dobbiamo far passare il messaggio che ‘lavorano’, ‘creano’, si stancano, girano tutto il giorno… E basta con queste stronzate! E diciamolo forte, gridiamolo se necessario alle ragazze giovani: dovete studiare ragazze! Studiare e imparare un mestiere vero! Un lavoro che vi farà crescere e diventare donne indipendenti. Donne che si alzeranno al mattino e saranno fiere di ciò che vedranno riflesso allo specchio! Questa generazione è vergognosa e non ho paura di dirlo. È dir poco penosa!“.

E a mia figlia lo dico ogni giorno della sua vita, affinché capisca bene cosa voglia fare da grande. La libertà di essere ciò che si vuole? Anche no a un certo punto e sapete perché? Perché ora è veramente troppo! Non si può andare avanti così. Siamo circondati da migliaia di ragazzine senza arte e ne parte e senza un briciolo di dignità, che sono la rovina di questa società e qualcuno dovrà pur dirlo prima o poi. Basta con questa superficialità! In questi casi mi vergogno di essere donna.

Nelle storie Instagram Karina ha poi condiviso alcuni dei messaggi che le sono arrivati e a uno di questi ha risposto così: “Centinaia di donne vere mi hanno ringraziata ieri e oggi dopo le mie parole. La verità è che la situazione è davvero grave. E i primi ad agire dovrebbero essere i genitori. Non si può andare avanti così. La futura generazione sta per trasformarsi in una generazione di escort. Questa è la verità e se nessuno dice nulla sarà sempre peggio“.

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