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Mariangela Melato, vita, carriera e successi della celebre attrice italiana

Dalla carriera teatrale all'esordio cinematografico con "Pupi Avati", ecco la vita di Mariangela Melato

Mariangela Melato, nata a Milano il 19 settembre del 1941 e morta a Roma l’11 gennaio il 2013, è stata un’attrice italiana. Annoverata tra le più grandi attrici italiane, iniziò a studiare recitazione sotto la guida di Esperia Sperani.

Dopo anni di teatro in cui lavorò con Fantasio PiccoliDario FoLuchino Visconti Luca Ronconi, esordì al cinema con “Pupi Avati” nell’horror Thomas e gli indemoniati. La conferma della sua affermazione arriva pochi anni più tardi con “Alleluia brava gente” (1971), commedia musicale di Garinei e Giovannini.

I grandi successi di Mariangela Melato

Affronta interpretazioni e personaggi di grande impegno recitando nelle commedie “Medea” di Euripide (1986), “Fedra” (1987), “Vestire gli ignudi” di Pirandello (1990), “La bisbetica domata” di Shakespeare (1992).

Nel cinema, nella sua lunga carriera, Mariangela Melato ha modo di alternare in modo pregevole ruoli drammatici con altri più classici legati alla commedia all’italiana. Ha lavorato con diversi grandi registi. Tra i suoi film ricordiamo:

  • La classe operaia va in paradiso” (1971, di Elio Petri);
  • Todo modo” (1976, di Elio Petri, ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia);
  • Di che segno sei?” (1975, di Sergio Corbucci, con Paolo Villaggio, Adriano Celentano, Renato Pozzetto, Alberto Sordi); “Caro Michele” (1976, di Mario Monicelli);
  • Oggetti smarriti” (1979) e “Segreti segreti” (1985), di Giuseppe Bertolucci;
  • Dimenticare Venezia” (1979) e “Il buon soldato” (1982), di Franco Brusati;
  • Il pap’occhio” (1980, di Renzo Arbore);
  • Figlio mio, infinitamente caro” (1985, di Valentino Orsini);
  • Mimì metallurgico ferito nell’onore” (1972);
  • Film d’amore e d’anarchia” (1973) e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” (1974), di Lina Wertmüller (nei film della regista italiana è da ricordare la bravura della coppia Mariangela Melato e Giancarlo Giannini);
  • Casotto” (1977) e “Mortacci” (1988), di Sergio Citti;
  • Aiutami a sognare” (1980) di Pupi Avati.

Tra le produzioni internazionali ricordiamo la sua interpretazione del Generale Khala nel fantastico “Flash Gordon” (1980).


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Mariangela Melato nel 1974.

Gli anni ’90

A partire dagli anni ’90 il suo curriculum annovera diverse fiction televisive tra cui “Scandalo” (1990), “Una vita in gioco” (1991), “Due volte vent’anni” (1995), “L’avvocato delle donne” (1997).

L’impegno teatrale di Mariangela Melato continua negli anni con “Il lutto si addice ad Elettra” (1996); “La dame de Chez Maxim” (1998); “Fedra (1999); “Un amore nello specchio” e “Madre Coraggio” (2002); “La Centaura” (2004); “Chi ha paura di Virginia Woolf?” (2005).

Nello stesso periodo per il cinema interpreta “La fine è nota” (1993, di Cristina Comencini); “Panni sporchi” (1999, di Mario Monicelli); “Un uomo perbene” (1999, di Maurizio Zaccaro).


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Mariangela Melato nel 1972.

Ultimi anni e morte

Negli anni 2000, lavora nei film “L’amore probabilmente” (2001, di Giuseppe Bertolucci); “L’amore ritorna” (2004, di Sergio Rubini); “Vieni via con me” (2005, di Carlo Ventura). Per la tv: “Rebecca, la prima moglie” (2008, di Riccardo Milani), remake dell’omonimo film di Hitchcock.

Mariangela Melato si è spenta in una clinica a Roma all’età di 71 anni, il giorno 11 gennaio 2013 a causa di un tumore al pancreas.


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Con Adriano Celentano in Di che segno sei?

 

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Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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