Cronaca

Matteo Messina Denaro ricoverato in clinica grazie a un falso nome: “Si chiamava Andrea Bonafede”

Matteo Messina Denaro ricoverato nella clinica La Maddalena di Palermo grazie a un falso nome: come si chiamava

Matteo Messina Denaro ricoverato nella clinica La Maddalena di Palermo grazie a un falso nome. A riferirlo è un medico della struttura che preferisce rimanere anonimo. Il superlatitante di Cosa nostra si sarebbe presentato sotto falso nome, Andrea Bonafede, e così sarebbe stato ricoverato e sottoposto a un’operazione nei mesi scorsi per un tumore in zona addominale. “Frequentava la clinica – spiega il medico della clinica La Maddalena – ed era stato operato in Chirurgia, ora veniva seguito in Oncologia”.

Matteo Messina Denaro ricoverato in clinica grazie a un falso nome: come si chiamava

Matteo Messina Denaro si trovava all’interno della clinica La Maddalena di Palermo, situata nel quartiere San Lorenzo. Stando a quanto è emerso finora, il boss si trovava in cura da almeno un anno presso la clinica palermitana e dove si sarebbe presentato sotto falso nome.  Un medico, rimasto anonimo, ha spiegato: “Frequentava la clinica ed era stato operato in Chirurgia, ora veniva seguito in Oncologia”.

Il ricovero 

Utilizzando un nome falsoAndrea Bonafede, dopo l’operazione era seguito da un team di medici della struttura sanitaria dove avrebbe dovuto “seguire dei trattamenti“. Sarebbe stato un cliente molto noto della clinica, ma ma ovviamente nessuno aveva idea di chi fosse.

Stefania Filosto, proprietaria-direttrice della clinica dove il bossi di mafia avrebbe probabilmente dovuto iniziare un ciclo di chemioterapia, ha ringraziato i carabinieri al Corriere della Sera:

“I carabinieri sono stati bravissimi tutto si è svolto in pochi minuti, fino a quando quegli uomini armati sono riusciti a infilare il boss dentro un furgone alzando le dita in segno di vittoria come si sono messi a fare tanti pazienti a fare tanti nella clinica. Non avremmo mai immaginato che un signore malandato e acciaccato in attesa di essere ammesso alla clinica potesse essere addirittura il boss cercato da trent’anni”

Interrogato Andrea Bonafede, il titolare della carta d’identità falsa

Il geometra Andrea Bonafede, 59 anni, di Campobello di Mazara, titolare della carta di identità utilizzata dal super latitante, è stato interrogato oggi dai carabinieri. La carta di identità sarebbe stata falsificata da Matteo Messina Denaro, apponendo una sua foto al posto di quella del signor Bonafede.

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