Cronaca

Milano, bambina positiva senza aver fatto il tampone

Tutta la famiglia è stata messa in quarantena, ma era un errore

Milano, bambina di 10 anni positiva al covid: tutta la famiglia messa in quarantena preventiva, per poi scoprire che erano stati vittima di un clamoroso errore di omonimia.

La richiesta di quarantena preventiva per la famiglia della piccola è stata trasmessa anche alla Polizia, un provvedimento che è stato automaticamente esteso alla classe frequentata dalla piccola, e che non potrà essere revocato prima di domani, dal momento che gli uffici della Regione Lombardia, e dell’Asl, sono chiusi.

Milano, bambina positiva al covid per un errore di omonimia

La famiglia Zunino si è ritrovata in poche ore invischiata in clamoroso pasticcio, fatto di burocrazia e errori grossolani, che hanno causato tensione, paura e apprensione. La Regione Lombardia ha comunicato la positività della piccola di casa, di soli 10 anni, ma poco dopo si è scoperto che si è trattato di un clamoroso errore di omonimia.

La comunicazione della Regione

A raccontare la vicenda a TgCom24 è Massimo Zunino, il capofamiglia: la Regione ha inviato un messaggio un cui comunicava che la bambina era risultata positiva al covid, ma la piccola, in realtà, non ha mai fatto un tampone finora, nè privatamente nè tramite la scuola.

Omonimia

Dopo aver contattato il laboratorio presso il quale era stato effettuato il test, si è scoperta l’omonimia, ma ormai la macchina della burocrazia era già entrata in azione.

Attivato il protocollo

La positività, come da protocollo, era stata comunicata all’Asl, che ha inviato la richiesta di quarantena preventiva per tutta la famiglia, e anche per la classe della piccola, dal momento che tutti rientrano nei contatti diretti dalla bambina.

Famiglia in isolamento

La richiesta è stata trasmessa anche alle forze di Polizia, che devono naturalmente vigilare sul rispetto dell’isolamento da parte delle persone positive e di quelle segnatale dall’Asl. Ma nel caso di questa famiglia, non c’è nessun positivo, nessun isolamento da rispettare.

Pasticcio burocratico

Ovviamente nel fine settimana gli uffici sono chiusi, si dovrà attendere domani per far ripartire l’inesorabile e letargica macchina della burocrazia, e comunicare a tutti l’errore, in modo che questa famiglia ritrovi la sua normalità. Ma quanto tempo ci vorrà?

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