Cronaca

Milano Pride 2022: in piazza per i diritti di tutti

Milano si tinge ancor più di arcobaleno con la parata finale

Il Pride di Milano 2022 ha sfilato per le vie del capoluogo lombardo. Il corteo è partito alle 15 e si è diretto verso il punto d’arrivo all’Arco della Pace. Uno dei messaggi, come si legge nel documento politico della manifestazione, è lo slogan: “Nessunə di noi è liberə finché non siamo tuttə liberə”.

Milano Pride 2022: la tutela dei diritti

Per tutto il mese di giugno sono stati organizzati diversi eventi che hanno celebrato non solo la diversità sessuale, ma l’identità di genere. Il mese arcobaleno ha avuto la sua apoteosi nella parata arcobaleno che ha invaso le strade del capoluogo meneghino.

Sono 300mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al Pride di Milano che, dopo aver percorso le vie della città, è arrivato all’Arco della Pace. Presi d’assalto tutti i locali nei dintorni, mentre il palco della manifestazione ha iniziato a ospitare i primi interventi, a partire da quello del sindaco Giuseppe Sala.

Sono decine di migliaia le persone che hanno sfidato il sole cocente del primo weekend di luglio per partecipare alla parata del Pride Milano, partita da Vittor Pisani in direzione Arco della Pace. In testa al coloratissimo corteo, tra carri di associazioni e brand, centri sociali e sindacati, le famiglie arcobaleno con i loro bambini.

Le famiglie arcobaleno e i Giovani Cristiani Lgbt+

Sono presenti tante famiglie arcobaleno che hanno presentato una proposta di legge per il matrimonio egualitario, per essere riconosciute come famiglie a tutti gli effetti. Eppure qualcosa si muove, se in testa al corteo ci sono anche i Giovani Cristiani Lgbt+: “Dio non ficca il naso tra le lenzuola – dice Paolo, teologo – la vita nella comunità è diversa da quanto si possa pensare, la Chiesa è accogliente nei nostri confronti, non c’è discriminazione nella quotidianità perché la Chiesa è come l’Arca di Noè: c’è posto per tutti“.

L’intervento di Sala: “I figli di coppie omogenitoriali riavranno il riconoscimento

Oggi voglio fare un piccolo annuncio. Abbiamo da ieri riattivato il riconoscimento dei figli nati in Italia da coppie omogenitoriali. È con grande gioia che ho firmato ieri il provvedimento personalmente nel mio ufficio“. Lo ha annunciato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal palco del Pride. Il Comune aveva già iniziato a riconoscere i figli di queste coppie.

Arcigay, condanna le scelte retrograde attuate in America

Siamo nel pieno di una mobilitazione che interessa tutto il Paese e che è l’unico argine vero ai venti oscurantisti che ci giungono da Oltreoceano“. Così Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, parla dell’Onda pride, che attraversa sei città nel weekend: oggi Milano, Napoli, Bari, Catania e Sassari, domani Padova. “Ancora un fine settimana attraversato dalle rivendicazioni di diritti e uguaglianza” dichiara Piazzoni, spiegando che “se l’Italia non arretrerà in tema di diritti non è per le promesse di qualche politico, semmai perché le persone che abitano questo Paese non lo permetteranno. La nostra onda è stimolo, rivendicazione ma anche monito per la politica: la retromarcia sui diritti qui non passerà“.

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