Cronaca

Dolore a Molfetta, Anna muore per Covid a soli 29 anni: “Non è giusto”

Dolore a  Molfetta, in Puglia, per la morte di Anna Scardigno, uccisa a soli 29 anni dal Covid. È stato il sindaco  comunicare la notizia

Dolore a  Molfetta, in Puglia, per la morte di Anna Scardigno, uccisa a soli 29 anni dal Covid. È stato il sindaco  comunicare la notizia: “Oggi è un giorno triste. Maledetto Covid che ti sei preso una vita così giovane. Avverto come tutti voi un profondo senso di ingiustizia per questa perdita. Non è giusto”, ha scritto sui social.

Molfetta, Anna muore per Covid a soli 29 anni

Anna è tra le vittime più giovane del Coronavirus. Era una ragazza sana, senza patologie pregresse. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, anche sua nonna è ricoverata all’ospedale di Barletta dove sta combatendo contro il virus.

Il cordoglio del primo cittadino Tommaso Minervini

“Oggi è un giorno triste. Maledetto Covid che ti sei preso una vita così giovane. Avverto come tutti voi un profondo senso di ingiustizia per questa perdita. Non è giusto.

In questa battaglia lunga un anno, la nostra comunità molfettese, ha pianto per le storie infrante di coloro che hanno perso la sfida con il virus. Per qualche ragione, però, abbiamo preferito costruire l’alibi che, in fondo, è qualcosa che colpisce gli altri, gli anziani, gli ammalati. Come se non fossero vite, storie, affetti da custodire, proteggere. Ma…man mano che il tempo ha disvelato a noi stessi questa atroce menzogna ci siamo ancora più stupidamente affannati a creare nuove categorie elettive, dei predestinati alla morte. E pazienza…tanto non tocca a noi. Tocca solo gli altri!
Abbiamo svuotato le vite meravigliose, i racconti preziosi delle persone, per delle miserevoli categorie di predestinati. Ma vorrei dirvi chiaramente che tutto questo è un ALIBI, un grande alibi al quale abbiamo voluto credere per metterci al riparo dalla realtà. E la realtà è un altra, la verità è un altra, ed è giunto il momento che nessuno, proprio nessuno, si senta al riparo.

Allora basta infingimenti, basta alibi!
E parliamoci chiaro…non saranno certo gli insulti al Sindaco, al Presidente della Regione, alle donne e agli uomini dello stato a tenervi al riparo dal virus. Smettetela di credere alle castronerie dei ciarlatani della parola, perché non c’è esercito, repressione, pozione magica che possa mai tenervi al sicuro dal virus. Perché la narrazione che sia sempre colpa degli altri, delle Istituzioni, che esistano categorie di predestinati, è solo un grande ALIBI che mina la nostra sensibilità verso il prezioso dono della vita. Che ci inaridisce e ci rende irresponsabili.

Come voi, sono provato da questa perdita. Perché una giovane vita che vola via ti lascia un ferita, la ferita dei sogni infranti. A nome della comunità molfettese esprimo cordoglio alla famiglia”.


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