Cronaca

Molotov contro un centro di accoglienza, accusati 4 ragazzi di Genova

Dopo una serata trascorsa a bere e fare baldoria, un gruppo di ragazzi ha deciso di concludere la  serata lanciando una molotov contro un centro di accoglienza per richiedenti asilo a Davagna, nell’hinterland di Genova.

Le dichiarazioni degli studenti “Volevamo divertirci”

I quattro studenti che hanno fatto irruzione nella notte tra il 22 e il 23 febbraio nel centro di accoglienza sono stati individuati pochi giorni fa: “Volevamo divertirci”, si sono giustificati con la Digos.

I ragazzi  si sono ritrovati in Spianata Castelletto e hanno passato la serata bevendo birra, quando hanno deciso di dirigersi verso Davagna, dove sorge Casa Apollaro, struttura gestita da una onlus che accoglie migranti richiedenti asilo.

Le telecamere di sorveglianza hanno identificato i quattro

Secondo il racconto dei ragazzi agli investigatori, mentre erano in  macchina hanno confezionato una bottiglia molotov e, arrivati davanti a Casa Apollaro, l’hanno lanciata contro la struttura.

I ragazzi non hanno pensato alle telecamere di sorveglianza, grazie alle quali sono stati identificati , riprendendo la Panda che ha consentito agli investigatori di risalire all’identità dei quattro.

L’intervento della Digos: l’accusa ai danni degli studenti

Nel corso di una perquisizione della Digos che ha sequestrato ai giovani computer e telefonini, per verificare se l’azione sia stata occasionale oppure se si sia trattato di un raid progettato e organizzato.

Intanto i quattro sono stati iscritti sul registro degli indagati con le accuse di incendio doloso aggravato dall’odio razziale e di fabbricazione e porto di arma da guerra.

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