Cronaca

Morte Michele Merlo, la Procura apre un’inchiesta per omicidio colposo

L'ex concorrente di Amici e di X Factor è deceduto dopo essere stato colpito da un'emorragia cerebrale scatenata da una leucemia fulminante

La Procura di Bologna ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti dopo la denuncia presentata dai genitori di Michele Merlo, il cantante morto a 28 anni la sera del 6 giugno all’ospedale Maggiore nel capoluogo emiliano. A farlo sapere è la stessa autorità giudiziaria, che spiega inoltre che l’apertura del fascicolo servirà per il “necessario svolgimento dell’autopsia e delle attività investigative connesse”.

Morte Michele Merlo, inchiesta per omicidio colposo

Risulta pervenuta alla Procura di Bologna la denuncia dei familiari di Michele Merlo” afferma il procuratore capo Giuseppe Amato in una nota “con la quale in relazione al decesso del ragazzo viene chiesto l’intervento dell’autorità giudiziaria e l’effettuazione di una autopsia giudiziaria”. Quindi “essendovi formale denuncia – spiega il pm – la Procura di Bologna ha iscritto il fascicolo a modello 44, per il reato di cui all’articolo 589 del codice penale”. 

L’ex concorrente di Amici e di X Factor è deceduto nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale bolognese dopo essere stato colpito, nella notte tra giovedì e venerdì, da un’emorragia cerebrale scatenata da una leucemia fulminante e per questo era stato sottoposto a un delicato intervento di neurochirurgia.

La famiglia aveva spiegato che Michele “si sentiva male da giorni e mercoledì era andato al Pronto soccorso di Vergato” comune dell’Appennino bolognese “ma era stato rimandato a casa. I sintomi che presentava da qualche giorno sono stati interpretati come una banale forma virale”. 

L’Ausl di Bologna ha aperto un’indagine interna per ricostruire la vicenda a partire proprio dal primo accesso all’ospedale di Vergato. A seguito dell’indagine interna chiesta dall’Ausl, i genitori di Michele Merlo, hanno chiesto “alla magistratura di svolgere le necessarie indagini al fine di verificare se vi siano stati errori o omissioni antecedenti al ricovero al Maggiore che abbiano determinato irreversibilmente la sorte del proprio figlio”.

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