Cronaca

Ucciso dal terremoto di Amatrice e la sua casa è distrutta, ma gli scrivono: “Deve cambiare il contatore”

La famiglia fece a suo tempo la disdetta delle utenze, "anche le bollette di via Spinosi hanno smesso di arrivare"

La sua casa è andata distrutta nel terremoto di Amatrice e lui ha perso la vita proprio durante il crollo ma l’Enel gli invia una lettera per cambiare il contatore elettrico. Il figlio di Antonio Graziani denuncia l’incredibile vicenda: “La E-Distribuzione per conto dell’Enel ci ha inviato una lettera indirizzata a mio padre: “Gentile cliente in data 24 agosto 2021 alle 11.54 i nostri tecnici si sono recati presso l’indirizzo della sua fornitura per eseguire la sostituzione del misuratore. Purtroppo non è stato possibile effettuare l’attività, la invitiamo a prendere un appuntamento, contattando il tecnico al seguente numero.”

Amatrice: Antonio morto nel terremoto riceve una lettera dall’Enel

Peccato che il signor Antonio è morto proprio in quella casa e le macerie sono state rimosse quindi ora c’è una spianata di prato in quello che era un tempo il centro di Amatrice. Una serie di circostanze che rendono la gaffe burocratica della società del gruppo Enel poco digeribile, ancor più che questo fantomatico “mancato intervento” sarebbe avvenuto il giorno del lutto cittadino.

Mio padre – spiega il figlio – intestatario del contatore dell’unità immobiliare di via Spinosi 14 purtroppo non c’è più da cinque anni, non si è salvato. Era lì in vacanza, nella sua Amatrice“. La famiglia fece a suo tempo la disdetta delle utenze, “anche le bollette di via Spinosi hanno smesso di arrivare“. Fino a pochi giorni fa. Una doccia fredda.

La richiesta di cambio contatore

Mi chiedono di prendere appuntamento, dicono che i tecnici non hanno trovato nessuno… ma oramai lì c’è un prato, non c’è niente, neanche le macerie. Come si fa a mandare queste lettere senza informarsi di chi stiamo parlando, via Spinosi nemmeno è accessibile. Ho chiesto chiarimenti a un numero verde e neanche tanto gentili mi hanno risposto: “A noi risulta attiva l’utenza”. Ho cercato di spiegare che lì non esiste più niente, la replica è stata: “Siamo obbligati a fare la sostituzione…”“.

La replica di E-distribuzione

Chiamata in causa la E-distribuzione società del gruppo Enel, si dice rammaricata per l’accaduto e “precisa che nell’ampio programma di sostituzione dei vecchi misuratori con quelli di nuova generazione che sta interessando il territorio nazionale, è stato commesso un errore di identificazione dell’utenza che ha comportato l’invio di una comunicazione a un destinatario errato. Scusandosi per l’accaduto rimane a completa disposizione per fornire chiarimenti“.

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