Sculture in viaggio: a Venezia la mostra diffusa di Bruno Catalano

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La Ravagnan Gallery di Venezia presenta Bruno Catalano a Venezia fino al 24 Novembre 2019. La personale installata in luoghi diversi, in una sorta di viaggio nella città

La Ravagnan Gallery di Venezia presenta la mostra diffusa di Bruno Catalano a Venezia fino al 24 Novembre 2019.

La personale è stata installata in luoghi diversi, in una sorta di viaggio nella città.

I bronzi di Bruno Catalano intrecceranno il nostro cammino in un viaggio attraverso la città: dal foyer del teatro Goldoni con “Van Gogh”, alla terrazza sul Canal Grande del Sina Centurion Palace dove troneggerà l’enigmatico personaggio “Blue de Chine”, alle sedi della storica Ravagnan Gallery in Piazza San Marco e a Dorsoduro.

Le sedi espositive sono:

  • la chiesa di San Gallo,
  • il teatro Goldoni,
  • il Sina Centurion Palace,
  • la Ravagnan Gallery.

Bruno Catalano: artista viaggiatore

Dopo aver vissuto da marinaio per 30 anni navigando per il mondo, l’artista Bruno Catalano approda a Marsiglia dove si ferma e, animato da un sogno interiore e da una passione artistica, inizia a modellare l’argilla e poi le colature in bronzo, ispirandosi a grandi maestri come Rodin.

Catalano è un uomo che non si ferma mai e porta con se la sua valige piene di sogni o di ricordi, una valigia che raccoglie tutto il sé.
Lo spazio lo attraversa e ne ridipinge sullo sfondo un nuovo mondo, un nuovo modo di guardare dentro o oltre.

Un uomo che si muove nello spazio-tempo, alla sua ricerca con il suo movimento verso il mondo, che rispecchia la continua ricerca che c’è in ciascuno di noi.

Opere sparse nel mondo dalle sponde del mare di Marsiglia, a Singapore fino alle nevi di Cuorchevel.

I Voyageurs: sculture in viaggio

Nelle sue opere scultoree Catalano riesce a creare una quarta dimensione spazio-tempo. Il vuoto domina ogni suo opera e lo riempie del mondo che lo circonda.

Nascono così i Voyageurs, le sculture di Bruno Catalano, opere che portano con se ricordi, sogni, speranze, desideri di un vissuto o di un vivere che ha ancora da divenire.

Sculture migranti

Bruno Catalano rappresenta nelle sue sculture i migranti, con la loro valigia nella mano portando con sè la speranza nel cuore di una vita migliore, come possiamo essere noi nel peregrinare ogni giorno in una ricerca continua.

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L’artista crea struggenti sculture in bronzo che rispecchiano le sue emozioni e la sua personalità con i viaggi di un marinaio che lo hanno caratterizzato. Per catturare questi sentimenti, lo scultore conferisce alle sue opere una profonda trasparenza dei corpi, con una multidimensionalità spaziale che lo proietta nel mondo. Sono personaggi eterei , che nascondono nella loro profondità un mistero instaurando un dialogo con il mondo.

Le sculture di Bruno Catalano sono prive di ogni organo vitale, racchiudono in sé l’intero mondo che le circonda e l’esperienza del viaggiatore. Esprimono emozione, sguardi e tra le pieghe dei suoi abiti i dolori e le gioie di una vita in continua evoluzione.

I volti traspaiono emozioni, che sembrano trattenere delle parole invisibili. In ogni opera si percepisce la presenza dell’artista ma io penso che potremmo essere noi in ognuna di loro, con la nostra valigia stretta nel pugno della mano.

Le opere di Bruno Catalano raccontano di persone che si muovono verso il mondo o gli altri, senza mai esser distanti, invisibili o indifferenti.


Contatti T/F +39 041 52 03 021 info@ravagnangallery.com


Articolo a cura di Gianni Maragna

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