Cronaca

Roma, bimbo affoga nello stagno di casa. Il papà: “Non me lo perdonerò mai”

Una tragedia quella accaduta nelle scorse ore a Nettuno dove un bimbo è affogato nello stagno di casa. Un evento che, ovviamente, ha lasciato sconcertati e addolorati tutti i familiari. Il papà del piccolo Nicolò, Gianluca Perniconi, ha raccontato con strazio il terribile avvenimento.

Bimbo affoga nello stagno, il racconto del papà

“Non doveva succedere, non doveva succedere, non me lo perdono. Facevamo sempre attenzione a non lasciarlo solo. La piscina che è sul retro del villino è ancora vuota e inaccessibile, mentre il piccolo stagno non ha ci dato mai grande preoccupazione anche se controllavamo sempre Nicolò quando si avvicinava per vedere i pesci; metteva le manine in acqua voleva toccarli. Tanto è vero che gli avevamo anche comperato il retino e faceva il piccolo pescatore.

É riuscito a spostare una delle sedie che avevamo appoggiato alla staccionata, è riuscito a passare tra le doghe e si è avviato con il retino in mano verso lo stagno. Voleva solo prendere i pesci; era un bambino vivace e curioso come lo sono tutti i bambini. Non doveva succedere”.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per Fantacalcio e Calciomercato.it, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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