Cronaca

Nicola Zingaretti difende Barbara D’Urso: “La Tv italiana ha bisogno di lei”

Il segretario del Partito Democratico ha pubblicato un tweet in difesa della conduttrice

Nicola Zingaretti si schiera in difesa di Barbara D’Urso dopo le voci sull’imminente chiusura del programma domenicale Live – Non è la D’Urso. Il segretario del Partito Democratico ha pubblicato un tweet dal suo account ufficiale in cui sottolinea il ruolo che la conduttrice ha assunto in questi ultimi anni dal punto di vista del racconto della politica, ribadendo la necessità dei suoi programmi televisivi.

Nicola Zingaretti e il Tweet a difesa di Barbara D’Urso

In un programma che tratta argomenti molto diversi hai portato la voce della politica vicino alle persone. Ce n’è bisogno!“. Questo è il tweet di supporto del presidente della Regione Lazio alla conduttrice Barbara D’urso.

Live – non è la D’Urso a rischio chiusura?

Le parole di Nicola Zingaretti non arrivano a caso, rappresentano bensì una presa di posizione precisa alle voci che si sono rincorse nelle ultime ore su una presunta chiusura di Live – Non è la D’Urso, il programma della domenica sera di Canale 5.

Tutto è nato da un articolo pubblicato il 23 febbraio da Dagospia in cui si dà notizia di un’indiscrezione secondo la quale “il discusso talk show alle prese con i bassi ascolti, tra il 10-12% fino a notte fonda, dovrebbe salutare il pubblico di Canale 5 addirittura tra fine marzo e inizio aprile“. Stando alle ipotesi, Canale 5 avrebbe intenzione di sostituire Live – Non è la D’Urso con Avanti un altro di Paolo Bonolis.

Nessuna conferma da parte di Mediaset

Nel merito della questione non sono arrivate conferme o smentite da parte di Mediaset, che come spesso accade in simili circostanze sta a guardare, consapevole di come polemiche di questo genere possano generare un effetto positivo di attenzione sui programmi.

La notizia di una possibile chiusura del programma di Barbara D’Urso ha allo stesso tempo vivacizzato il dibattito su un programma televisivo rappresentativo di un genere che è tra i più bistrattati di sempre. Basta ricordare la petizione di qualche mese fa dal titolo inequivocabile “Cancellare i programmi di Barbara D’Urso“.

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