Cronaca

Bimbo morto avvelenato a 2 anni, trovata una tazzina con la droga in camera di Nicolò

Nicolò Feltrin morto avvelenato: nella stanza tazzina con l'hashish. Ad ora, l'unico indagato è il padre, Diego Feltrin

Emergono nuovi su dettagli sulla tragedia di Nicolò Feltrin, il bambino morto lo scorso 28 luglio per avvelenamento. Nella camera del piccolo, infatti, sarebbe stata trovata una tazzina con dentro dell’hashish. Il dettaglio agghiacciante emerso durante le indagini sulla morte del bambino. Ad ora, l’unico indagato è il padre, Diego Feltrin. Il 39enne deve risponde dell’accusa di omicidio colposo.

Bambino morto avvelenato: nella stanza di Nicolò Feltrin una tazzina con l’hashish

Nella lunga lista di reperti sequestrati dai carabinieri nella casa dei genitori, a Codissago nel Bellunese, c’è un involucro di cellophane. Contiene un pezzo di “sostanza resinosa verosimilmente tipo hashish” del peso di 1,2 grammi, ritrovato in una tazzina nella cameretta del bimbo. Ora sarà la dottoressa Donata Favretto, tossicologa di Medicina Legale di Padova, a dover analizzare la sostanza, oltre che i campioni di tessuti dei prelievi fatti al piccolo in ospedale per capire se tracce di quella sostanza si trovino anche nel sangue di Nicolò. Non è detto che ci sia hashish e nemmeno che ci sia solo hashish.

Per avere il risultato degli esami tossicologici ci vorranno almeno una decina di giorni. Novanta invece i giorni che si è preso il consulente nominato dalla Procura di Belluno per l’esame autoptico, il dottor Antonello Cirnelli di Portogruaro (Venezia). L’unica certezza al momento è che il piccolo è deceduto per avvelenamento a causa di una sostanza tossica, per ora ignota.

Belluno, bimbo morto improvvisamente a 2 anni: la nuova ipotesi

Nuova ipotesi sul bimbo morto improvvisamente a 2 anni a Belluno: gli inquirenti avrebbero escluso un boccone avvelenato al parco, come sospettato inizialmente dal padre, ora si fa largo che il piccolo Nicolò possa aver ingerito qualche farmaco in casa. Per ora resta indagato anche il padre del bimbo.

Dopo aver fatto un sopralluogo nell’area del parco dove il piccolo Nicolò Feltrini era stato col papà poco prima del malore che lo ha stroncato, gli inquirenti hanno escluso che il bimbo possa aver ingerito qualcosa di tossico.

Si fa sempre più largo, invece, una nuova ipotesi: una tragedia tra le mura domestiche. Il piccolo, secondo gli investigatori, potrebbe aver ingerito qualche farmaco in casa. Ovviamente non c’è nessuna prova e tutto resta al vaglio delle forze dell’ordine che indagano sul caso. La certezza si avrà soltanto quando i risultati dell’autopsia e le analisi tossicologiche avranno chiarito le cause del decesso. In quel caso si potrà far luce anche su eventuali responsabilità.

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