Cronaca

Covid, nuovo Dpcm: Draghi riunisce ministri ed esperti. Cts: “Prudenza su palestre e cinema”

Il premier Mario Draghi ha convocato una riunione con i ministri e gli esperti, iniziata alle 19

Covid, il premier Mario Draghi ha convocato una riunione con i ministri e gli esperti, iniziata alle 19. Si punta a definire il nuovo Dpcm, con netto anticipo rispetto alla scadenza di quello attualmente in vigore prevista per il 5 marzo. Il Cts: “Prudenza su palestre e cinema”.

Nuovo Dpcm, Draghi riunisce ministri ed esperti. Cts: “Indicazioni non cambiano, prudenza su palestre e cinema”

Alla riunione sono presenti i ministri Daniele Franco (Economia), Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico, Lega), Stefano Patuanelli (Agricoltura, M5S), Roberto Speranza (Salute, Leu), Dario Franceschini (Cultura, Pd), Maria Stella Gelmini (Affari regionali, FI), Elena Bonetti (Pari opportunità e Famiglia, Iv) e anche gli esperti Silvio Brusaferro (presidente Iss), Agostino Miozzo (coordinatore Cts) e Franco Locatelli (presidente del Consiglio superiore di Sanità).

Pericolo varianti

Le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico non cambiano rispetto alle scorse settimane, soprattutto alla luce degli sviluppi delle nuove varianti del virus. È quanto si apprende da ambienti del Cts, che nei giorni scorsi aveva già messo in guardia dai rischi di ulteriori contagi che potrebbero arrivare da eventuali riaperture di impianti da sci, palestre o cinema.

Come riporta “Il Mattino“, ieri il primo vero Cdm del governo Draghi ha prorogato lo stop agli spostamenti tra regioni fino al 27 marzo e introdotto il divieto di visitare parenti e amici in zona rossa. Domani alle 13.30 il ministro della Salute Speranza svolgerà in Parlamento le sue comunicazioni, per una interlocuzione tra governo e Camere sul provvedimento. Lo ha deciso la conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama. La votazione delle risoluzioni è prevista per le ore 17.30.

Nuovo Dpcm, gli scenari

Tramontata l’ipotesi di una unica zona arancione nazionale, proposta dal presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, nel governo si discute se rimodulare i 21 parametri che decidono le fasce dei colori.

Tra le ipotesi, quella di dare più peso alla pressione su ospedali e terapie intensive, rispetto all’indice di diffusione del virus Rt. Una modifica in chiave restrittiva, per far fronte alle varianti di Covid sempre più diffuse nel Paese, potrebbe rendere più facile entrare in fascia rossa.

Fonte: Il Mattino


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