Roma, uccide la moglie malata per non farla soffrire: condannato a 10 anni di reclusione

carabinieri

Ha ucciso la moglie malata perché «non voleva più vederla soffrire». È questa la convinzione del gup, che ha concesso le attenuanti generiche a Valter Pancianeschi

Ha ucciso la moglie malata perché «non voleva più vederla soffrire». È questa la convinzione del gup, Luigi Balestrieri, che ha concesso le attenuanti generiche a Valter Pancianeschi, 65 anni, condannato, al termine del rito abbreviato, a una pena lieve, 10 anni di reclusione, con l’accusa di omicidio volontario per aver tolto la vita a Paola Adiutori, di 66.

Uccide la moglie malata per non farla soffrire

La donna, sposata nel 1991, più volte aveva provato a suicidarsi per via di una malattia, curabile ma dolorosa. Il gup, come riportano le motivazioni della sentenza, avrebbe anche potuto configurare per l’imputato l’omicidio del consenziente che prevede una pena più bassa. Per compiere questo passo, però, sarebbe stata necessaria la presenza di una prova espressa, come per esempio una lettera, dove la donna avesse manifestato la volontà di morire, come osserva il gup.

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