Cronaca

Orvieto, giovane finanziere ferito alla testa muore dopo due anni

Orvieto, nella mattinata di domenica dieci maggio è morto il giovane finanziere Michele Grauso: era in coma da due anni. Si trovava nella residenza di riabilitazione in Emilia Romagna dove era stato ricoverato dal gennaio 2018. Il 30enne fu sparato alla testa accidentalmente da un altro collega. Era aggregato alla Caserma “Monte Grappa” di Orvieto, sede della Scuola addestramento di specializzazione delle Fiamme Gialle, dove stava seguendo un corso di aggiornamento professionale.

Orvieto, muore Michele Grauso il finanziere sparato alla testa: era in coma

Secondo la ricostruzione dei fatti al termine della cerimonia conclusiva del quinto corso straordinario di specializzazione “Antiterrorismo e Pronto Impiego”, il giovane sarebbe stato colpito alla testa da una pallottola esplosa accidentalmente da un altro militare intento a maneggiare una pistola d’ordinanza all’interno di una camerata.

Le indagini

I rilievi e le indagini eseguiti alla “Monte Grappa” videro impegnati anche i carabinieri del Reparto operativo Nucleo investigativo del comando di Terni, coordinati dall’allora maggiore Giuseppe Nardò. Durante le indagini fu posto l’accento sul perché l’altro militare fosse nella disponibilità di utilizzare l’arma in uno spazio come la camerata, diversamente da quanto previsto dal regolamento interno della Guardia di Finanza.

Il caso

Le condizioni di Grauso, allora appena ventisettenne, furono subito dichiarate gravissime; il proiettile lo aveva colpito infatti attraversando collo e testa. Trasportato in eliambulanza al “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, rimase ricoverato alcune settimane nel reparto di Terapia Intensiva prima di essere trasferito in una struttura riabilitativa in Emilia Romagna dove non si è mai ripreso e dove è deceduto.

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