Scienza e Tecnologia

Pandemia: cresce ancora l’utilizzo di internet

L’autunno del 2020 ha messo a dura prova la resilienza dell’infrastruttura internet italiano, con picchi di 1,3 Terabit al secondo

Nel 1996 nasceva il primo servizio di interscambio del traffico dati tra vari operatori internet del nostro paese, il cosiddetto “mix” italiano. All’epoca, l’infrastruttura nazionale cominciava a subire un sovraccarico di accessi alle reti che lasciava presagire un futuro sempre più digital.

Eppure, a più di 20 anni di distanza, il consumo nostrano di internet ha raggiunto livelli semplicemente impossibili da immaginare all’epoca. D’altronde, seppur vero che negli ultimi tempi il nostro utilizzo di internet è aumentato sensibilmente, quasi nessuno avrebbe potuto prevedere una pandemia come quella causata dal Covid-19, fattore determinante per l’elevatissimo consumo di internet degli ultimi mesi.

In particolare, l’autunno del 2020 ha messo a dura prova la resilienza dell’infrastruttura internet italiano, con picchi di 1,3 Terabit al secondo. Fortunatamente, le nostre reti hanno superato l’esame a pieni voti, permettendo il corretto svolgimento di preziosi processi aziendali e attività digitali di ogni tipo.

A questo punto viene però spontaneo chiedersi come abbiamo utilizzato internet nell’anno appena trascorso. Se è vero che ormai gran parte delle nostre vite si svolge in rete, il settore del gaming è quello che più ha beneficiato della pandemia.

In particolare, Twitch e Facebook Gaming sono cresciute esponenzialmente negli ultimi mesi, come si evince dalla relazione scritta da StreamElements e Rainmaker, aziende specializzate nel settore del live streaming.

Stando a quanto riportato, sia Twitch che Facebook Gaming hanno registrato un aumento dell’80% rispetto al 2019 per quanto riguarda il numero di ore guardate sulle due piattaforme. Giusto per dare un’idea più precisa della portata di questo trend, solo a febbraio 2021 Twitch ha segnato 1,8 miliardi di ore di visualizzazioni.

Numeri leggermente più bassi per la piattaforma rivale invece, che nel medesimo periodo ha raggiunto 400 milioni di ore di visualizzazioni. Se si considera la relativa gioventù di Facebook Gaming, nata soltanto nel 2018 e reduce da una fusione con Mixer, ecco che i numeri assumono tutt’altro significato e confermano un trend inequivocabile, che si estende a tutto il mondo del gaming.

Anche il mondo del gioco online, infatti, sembra aver beneficiato della pandemia globale. Senza andare troppo indietro nel tempo, nell’aprile di quest’anno i casinò online AAMS hanno registrato una spesa di 161,2 milioni di euro nel nostro paese, in linea con quella del mese precedente, pari a 158,7 milioni di euro.

Discorso simile per le scommesse sportive, che hanno segnato una spesa complessiva di 102,8 milioni di euro, dato sì in calo rispetto a marzo, quando la spesa ammontava a 130,8 milioni di euro, ma comunque più che significativo.

A sorprendere è invece il crollo del poker online, che da qualche mese sembra aver perso un po’ del suo appeal. Rispetto all’aprile dell’anno scorso i dati sono in ribasso del 50% circa (10,5 milioni contro 20,6 milioni) ma non intaccano di certo quella che è la tendenza generale.

La pandemia globale causata dal coronavirus ha reso difficile la vita di tutti noi, che per ovviare alle restrizioni abbiamo incrementato, e di molto, il consumo di internet. Un elemento che ha fatto la fortuna di alcuni settori, su tutti quello del gaming.

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