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Il 23 settembre del 1952 nasce Paolo Rossi, storico volto del calcio italiano

Paolo Rossi (soprannominato Pablito,) lo si ricorda principalmente per le sue prodezze e per i suoi gol al Mondiale 1982 dove, oltre a vincerlo, si aggiudicò anche il titolo di capocannoniere. Nello stesso anno vinse anche il Pallone d’oro (terzo italiano ad aggiudicarselo). Occupa la 42esima posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. È risultato 12º nell‘UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d’Europa dei cinquant’anni precedenti.

Insieme a Roberto Baggio e Christian Vieri detiene il record italiano di marcature nei Mondiali a quota 9 gol, ed è stato il primo giocatore (eguagliato dal solo Ronaldo) ad aver vinto nello stesso anno il Mondiale, il titolo di capocannoniere di quest’ultima competizione e il Pallone d’oro. È morto il 10 dicembre del 2020 all’età di 64 anni.

23 settembre 1956: nasce Paolo Rossi, uno dei protagonisti italiani del Mondiale 1982

Paolo Rossi nasce a Santa Lucia di Prato il 23 settembre 1956. Approda al calcio professionistico giocando nel ruolo di ala destra con la Juventus; dopo aver subito tre operazioni di rimozione dei menischi passa in prestito al Como.


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La svolta della carriera avviene con il trasferimento in comproprietà al Lanerossi Vicenza; qui l’allenatore Fabbri scopre le sue potenzialità di attaccante veloce e tecnico; Rossi è abilissimo negli spazi stretti dell’area di rigore e dotato di una grande intuizione per il gol, qualità che proprio in suo onore venne battezzata come “fiuto del gol”.

Nella stagione 1976-1977 Paolo Rossi trascina il Vicenza alla promozione in Serie A; nella stagione seguente è protagonista con la sua squadra di un inaspettato secondo posto nel massimo campionato. Vince il titolo di capocannoniere con 24 reti segnate e viene selezionato a furor di popolo dal Commissario Tecnico della Nazionale Enzo Bearzot, per far parte della spedizione ai mondiali argentini del 1978, dove dimostrerà di essere una delle rivelazioni del torneo.

In prestito al Perugia

Il Lanerossi Vicenza e la Juventus non trovano un accordo sulla proprietà del calciatore e devono ricorrere al sistema della buste. La notizia sembra clamorosa: la proprietà passa alla squadra vicentina che offre circa 2.7 miliardi di lire. In quel momento Paolo Rossi è il giocatore di maggior valore del calcio italiano.


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L’anno successivo il Vicenza retrocede in serie B; nella stagione 1979-80 Rossi passa in prestito al Perugia. Qui la sua immagine si macchia di un grave fatto: Rossi viene coinvolto nello scandalo del calcio-scomesse e squalificato per tre anni. Il ricorso in appello ridurrà la pena a due anni.

I Mondiali del 1982 e ultimi anni

La squalifica termina proprio in vista del mondiale di Spagna 1982. La sua convocazione desta scalpore nell’opinione pubblica. Nelle prime partite Paolo Rossi è in ombra, come del resto tutta la squadra. Solo nelle fasi finali, come anticipato, Rossi si dimostra assoluto protagonista: segna 3 goal contro il Brasile, 2 reti in semifinale contro la Polonia e una storica rete in finale contro la Germania. È lui il capocannoniere del torneo planetario. Questo straordinario risultato gli vale il soprannome di “Pablito”.


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Da lì a poco sarà scelto come vincitore del Pallone d’oro 1982. Tornato al calcio italiano, Rossi gioca tre anni con la Juventus vincendo ancora molto: una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Coppa Intercontinentale. Poi passa al Milan e in al Verona. Qui chiude la carriera a soli 31 anni a causa del fatto che il suo fisico in carriera ha dovuto subire molti infortuni.

Dopo il ritiro


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Lasciato il calcio Paolo Rossi rimane a Vicenza dove inizia un’attività di imprenditore edile, in società con l’ex compagno di squadra Giancarlo Salvi. Nel 2002, a vent’anni di distanza dal campionato mondiale che l’ha consegnato alla storia, Paolo Rossi pubblica la sua biografia dal titolo Ho fatto piangere il Brasile.

Vita privata


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Paolo Rossi e Federica Cappelletti.

Ci sono due matrimoni e tre figli nella vita privata dell’ex attaccante azzurro: dalle nozze con Simonetta Rizzato, è nato il primogenito Alessandro. Dopo il divorzio dalla prima moglie, Rossi si è sposato con la giornalista Federica Cappelletti (nel 2010). La coppia ha avuto due figlie: Maria Vittoria e Sofia Elena.

La morte

All’età di 64 anni è morto Paolo Rossi, ex calciatore che in carriera ha vestito le maglie, tra le altre, di Vicenza, Juventus, Milan e Verona. Fu anche campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 1982. A dare la notizia del decesso è stata la moglie Federica Cappelletti che su Instagram ha pubblicato una foto di lei con Rossi accompagnata dalla didascalia “Per sempre”. A portarlo via un tumore ai polmoni, lascia la moglie Federica e tre figli.

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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