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Parlare in corsivo: cosa vuol dire e com’è nata la nuova tendenza di Tik Tok

Cosa vuol dire parlare in corsivo? Com'è nata l'ultima tendenza virale su Tik Tok? Tutto quello che c'è da sapere!

Cosa vuol dire parlare in corsivo? Com’è nata l’ultima tendenza virale su Tik Tok? L’ultima moda dei giovani sta letteralmente spopolando sui social network. Il tutto è nato da una presa in giro della cadenza milanese utilizzata da alcune ragazze nei video in cui si parla di serate in discoteca, aperitivi alla moda e racconti tra amiche. Un linguaggio ricco di abbreviazioni, vocali chiuse o sillabe strascicate.

Parlare in corsivo: cosa vuol dire e com’è nata la tendenza su Tik Tok

Tra le parole più gettonate c’è senza alcuna ombra di dubbio il diminutivo di amore, “amo”, utilizzato specialmente tra le ragazze per chiamare le amiche, che  in corsivo diventa amïo Non solo. Questa nuova tendenza che spopola sul web potete ascoltarla anche in uno dei programmi che vede come protagonisti i giovani, ovvero il Collegio: in uno degli episodi, infatti, due ragazzi hanno cominciato a discutere tra loro proprio utilizzando il corsivo.

Il trend lanciato dalla creator Elisa Esposito

È stata la creator Elisa Esposito a portare alla ribalta il viralissimo trend. I finali delle frasi vengono allungati e le tonalità delle sillabe cambiano radicalmente per ottenere un tono di voce acuto e inusuale: è questo il cörsivœ. La professoressa di corsivo, come si fa chiamare la tiktoker e come ora è conosciuta dalla community, ha guadagnato grazie al trend migliaia di followers. Ad oggi, Esposito ha più di 700mila fan sulla piattaforma di proprietà di ByteDance e ben 27 milioni di likes.

Tik Tok, le informazioni sul social network

TikTok, conosciuto anche come Douyin (抖音S, DǒuyīnP) in Cina, è un social network cinese lanciato nel settembre 2016, inizialmente col nome musical.ly. Attraverso l’app, gli utenti possono creare brevi clip musicali di durata variabile (dai 15 ai 180 secondi) ed eventualmente modificare la velocità di riproduzione, aggiungere filtri, effetti particolari e suoni ai loro video.

In Cina l’applicazione è diversa rispetto a quella pubblicata in Occidente ed è più sviluppata, integrando anche funzioni per l’Internet marketing.

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