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Pene al posto della password…la nuova frontiera dell’impronta digitale

Pene al posto della password…la nuova frontiera dell’impronta digitale. Il sistema si chiama Dick-ometrics, ed è un modo per far diventare il proprio membro la chiave di sicurezza per aprire le porte virtuali del servizio.

Pene al posto della password

La piattaforma CamSoda dà la possibilità di utilizzare la foto del proprio pene come chiave d’accesso al servizio

Con tanto di “Penis Recognition Tech” a disposizione per verificare che il fallo inquadrato risulti esattamente combaciante con la foto di partenza fornita dall’utente.

Pene che, si raccomandano, sarebbe meglio se in fase di erezione, perché più riconoscibile. A quel punto, la tecnologia sarà in grado di dare l’ok (“Penis Verified”) o negare l’accesso (“Penis denied”).

Una questione di sicurezza

Così come un’impronta digitale o un bulbo oculare, che sono due delle parti del corpo più comunemente utilizzate nelle tecnologie biometriche, il pene ha molti fattori che lo caratterizzano, come la dimensione, il colore e la sporgenza delle vene.

La parte del poco più nascosta, particolare…e quindi più sicura, in poche parole!

 

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