Cronaca

La nuova vita di Peppe Iannicelli: “Ero 206 chili, ho scelto di continuare a vivere e mi sono messo a dieta ferrea”

"Ora a colazione quattro gallette di riso con una goccia di miele"

Una nuova vita per Peppe Iannicelli: il noto giornalista campano, volto storico di Napoli Canale 21, ha raccontato della sua dieta in una intervista pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno. Il racconto di una nuova vita che ha portato il noto giornalista a perdere molti chili, apparendo quasi irriconoscibile agli occhi dei telespettatori.

Peppe Iannicelli a dieta, la nuova vita del giornalista campano

“Ho intrapreso un percorso serio di dimagrimento per arrivare a un peso accettabile e compatibile alla mia età” ha raccontato al Corriere del Mezzogiorno il giornalista Peppe Iannicelli, affidatosi al servizio pubblico per intraprendere il percorso di dimagrimento: “Ci sono dodici centri in Campania che curano questi problemi, io mi sono rivolto al reparto di chirurgia bariatrica dell’ospedale Ruggi di Salerno diretto dal professore Vincenzo Pilone, allievo del professore Pietro Forestieri. Sono seguito dal nutrizionista Luigi Schiavo e dal cardiologo Carmine Izzo, oltre al dottor Michele Aliberti per la riattivazione muscolare e colgo l’occasione per ringraziarli, assieme alla mia famiglia, che mi ha spronato e aiuta ad andare avanti, e a qualche amico e collega”.

A inizio settembre, la scelta di cambiare vita: “Sono sempre stato XXXL ma negli ultimi tempi si era aggiunta ancora un’altra X e ciò con il passare degli anni avrebbe rappresentato un rischio serio per la mia salute. Alla fine degli anni ‘90 feci l’ipocalorica e persi una quarantina di chili che poi rimisi. Dieci anni dopo provai la chetogenica, con il sondino naso-gastrico, persi una sessantina di chili che poi ripresi con gli interessi”.

Una nuova vita

Nel corso dell’intervista, Peppe Iannicelli ha raccontato anche delle sue passate abitudini alimentari: “Al di là della quantità io ho ecceduto in alcuni alimenti che vanno consumati con moderazione: pasta, formaggi e tutta la gamma dei salumi. A ora di pranzo mangiavo duecento grammi di pasta. Ma fosse solo questo il problema, avevo la cattiva abitudine di mangiare a notte fonda: tornavo dal programma in tv o da un impegno di lavoro e mi mettevo ad ingurgitare tutto quello che c’era in frigo. E poi con questo enorme carico calorico me ne andavo a letto. Un disastro.

C’è una salumeria vicino allo stadio Maradona dove quando seguivo gli incontri casalinghi del Napoli compravo una pagnotta di quasi un chilo e la facevo farcire di ogni ben di Dio. Il mio companatico preferito era salsiccia e friarielli. Ma ero assai goloso anche di pane con cicoli e pepe. Il tutto innaffiato da una bottiglia da un litro di Coca-Cola”.

Ma cosa mangia, ora Peppe Iannicelli? “A colazione quattro gallette di riso con una goccia di miele. Per spuntino o un pacchetto di crackers integrali o una barretta di miele e frutta secca. A pranzo 50 grammi di pasta integrale con verdure o legumi”. E per cena “pesce azzurro o carne bianca, solo 150 grammi. Prima però, come merenda pomeridiana o un pacchetto di crackers integrali o una barretta di miele”.

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