Almanacco

Il 24 luglio del 1980 ci lasciò Peter Sellers, il genio che interpretò l’Ispettore Clouseau e il dr. Strangelove

Percorriamo insieme la vita e la carriera del più grande attore comico britannico che sia mai esistito, Peter Sellers

Peter Sellers è considerato il più grande attore comico britannico, celebre per i travestimenti e le imitazioni che caratterizzavano i suoi numerosi film. Le interpretazioni più indimenticabili le regalò vestendo i panni della maldestra comparsa indiana Hrundi V. Bakshi, in “Hollywood Party” (1968), e dell’Ispettore Clouseau nella serie de La Pantera Rosa.

24 luglio 1980: muore Peter Sellers: attore comico britannico

Nato l’8 settembre del 1925 a Portsmouth, nel Hampshire, come Richard Henry “Peter” Sellers, fu figlio di William “Bill” Sellers, originario dello Yorkshire e di religione protestante, e di Agnes Doreen “Peg” Marks, una discendente del pugile ebreo Daniel Mendoza (entrambi attori di varietà). Studiò in una scuola cattolica, sebbene nessuno dei genitori fosse cattolico.

Abilissimo ballerino, fu talentuoso batterista: andò infatti in tournée con diverse jazz band, e come musicista fu anche un dotato suonatore di ukulele e banjo (si esibì al londinese Windmill Theatre).

Giovinezza

Arruolatosi nel 1942 nella RAF (in cui divenne caporale), organizzava di tanto in tanto improvvisati spettacoli per divertire i commilitoni, imitando i superiori.


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Tornato alla vita civile, mise in risalto le sue qualità a teatro e alla radio facendo cabaret, cantando e incidendo alcuni dischi. Egli stesso raccontò di aver faticato a trovare la giusta chiave per il successo, arrangiandosi con espedienti, come quando telefonò a un produttore imitando la voce di Kenneth Horne, per “raccomandarsi” per un’audizione. Fu alla radio che conobbe un inizio di celebrità, grazie al programma della BBC The Goon Show (1951-1960), insieme a Spike Milligan, Harry Secombe e Michael Bentine.

The Goon Show

La prima puntata del Goon Show venne trasmessa il 28 maggio 1951. Nonostante il parere contrario dei partecipanti, la prima serie dello show venne presentata con il titolo Crazy People. Sellers partecipò a tutte e dieci le stagioni del programma, andato in onda fino al 28 gennaio 1960.

Sellers interpretava, tra i molti altri, quattro personaggi principali: Major Bloodnok, Hercules Grytpype-Thynne, Bluebottle e Henry Crun. Partendo da una base di 370000 ascoltatori, lo show arrivò a essere seguito da più di sette milioni di persone nella sola Gran Bretagna, venendo a posteriori descritto da un giornale come “probabilmente il varietà comico più influente di sempre”.

Esordì nel cinema negli anni Cinquanta, lavorando sia negli Stati Uniti sia nella natìa Gran Bretagna, e interpretando diversi film, anche se non tutti di successo. Risale al 1955 il suo primo vero successo nel cinema, grazie alla commedia La signora omicidi, in cui interpretò il ruolo di un gangster maldestro.


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Nel 1960 recitò nella parte di un medico indiano, il dottor Ahmed el Kabir, nella commedia romantica La miliardaria di Anthony Asquith, un film basato sull’omonima commedia teatrale di George Bernard Shaw. Inizialmente Sellers non era interessato al ruolo, ma quando seppe che avrebbe recitato accanto a Sophia Loren, accettò subito. Sellers e la Loren svilupparono sul set un’intima amicizia (sempre definita “platonica” da Sophia Loren) durante la lavorazione del film, e Sellers arrivò al punto di dichiarare a sua moglie che si era pazzamente innamorato della Loren.

Nel 1962 ottenne una parte secondaria in Lolita di Stanley Kubrick, regista che lo avrebbe poi rivoluto nel film Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba. In questa occasione, Kubrick (ben noto per essere un regista molto esigente) gli concesse una recitazione a “ruota libera” per i tre personaggi previsti dal film, una libertà che il regista avrebbe in seguito accordato solo a Jack Nicholson per il film Shining (1980).

Dr. Strangelove

Nel 1963 Stanley Kubrick scritturò Sellers per apparire nel film Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba insieme a George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn e Slim Pickens. Sellers e Kubrick andarono notoriamente molto d’accordo durante la produzione del film avendo il massimo rispetto reciproco e condividendo anche l’amore per la fotografia.

Il regista chiese a Sellers di interpretare tre ruoli: Il presidente degli Stati Uniti Merkin Muffley, il folle ex nazista dottor Stranamore e il capitano della RAF Lionel Mandrake. Inizialmente Sellers era riluttante ad affrontare questi personaggi così diversi tra loro, ma la volontà di Kubrick prevalse.


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Peter Sellers nel dr. Strangelove.

Per la sua interpretazione dei tre ruoli, Sellers fu candidato al premio Oscar come miglior attore, e come miglior attore britannico alla 18esima edizione dei British Academy Film Awards.

La pantera rosa

Nel 1963 la carriera di Sellers ebbe una svolta, quando fu chiamato da Blake Edwards a interpretare La Pantera Rosa. Originariamente la parte dell’ispettore Clouseau era stata affidata a Peter Ustinov, il quale prima accettò il ruolo, ma poi lo rifiutò mettendo in difficoltà la produzione, che fu costretta a intentargli una causa che l’attore perse. Ustinov lavorò in seguito in Topkapi (1964), interpretando un ruolo per il quale era stato preso inizialmente in considerazione lo stesso Sellers.

Il primo episodio della serie de La pantera rosa non era in realtà basato sull’ispettore Clouseau, ma sulla figura di Sir Charles Lytton (interpretato da David Niven); fu il talento comico di Sellers a fare innamorare il pubblico del personaggio di Clouseau e a dare il via a una serie di successivi sequel, a partire da Uno sparo nel buio (1964).


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Peter Sellers nei panni dell’ispettore Colosseau.

I due film decretarono il successo di Sellers, che divenne immediatamente uno dei comici più pagati e ricercati del mondo, malgrado l’attore rimanesse scettico circa la qualità della propria interpretazione dell’ispettore Clouseau, al punto che arrivò a chiedere di non far uscire Uno sparo nel buio nelle sale, e rendendo difficoltosa la proficua collaborazione con Blake Edwards, il regista che sino ad allora più l’aveva valorizzato, a causa di divergenze artistiche talora futili, altre volte profonde.

Anche il rapporto tra Billy Wilder e Sellers divenne teso; entrambi avevano approcci diversi al lavoro e di conseguenza si scontravano spesso. La notte del 5 aprile 1964, Sellers inalò nitrito di amile come stimolante sessuale e come risultato ebbe una serie di otto infarti nel corso di tre ore. La malattia lo costrinse ad abbandonare le riprese del film Baciami, stupido di Wilder, dove fu sostituito da Ray Walston.

Qualche tempo dopo il ricovero in ospedale, Sellers tornò a recitare nell’ottobre 1964, interpretando la parte del “Re degli individualisti” nel film televisivo Canto per un altro Natale (A Carol for Another Christmas), trasmesso negli Stati Uniti dal network ABC il 28 dicembre 1964. Successivamente interpretò il ruolo del pervertito psicanalista austriaco dottor Fritz Fassbender in Ciao Pussycat (What’s New Pussycat?) di Clive Donner, recitando insieme a Peter O’Toole, Romy Schneider, Capucine, Paula Prentiss ed Ursula Andress. Il film fu il debutto come attore e sceneggiatore di Woody Allen.


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Un’altra scena memorabile dell’ispettore Colosseau.

Dopo il successo commerciale di Ciao Pussycat, il produttore Charles Feldman decise di riunire nuovamente Sellers e Woody Allen per il suo prossimo progetto, James Bond 007 – Casino Royale, interpretato anche da Orson Welles; Sellers firmò un contratto da 1 milione di dollari per il film. Sette sceneggiatori lavorarono al progetto, e le riprese furono caotiche. Alla fine Sellers lasciò il film prima che la sua parte fosse completa.

Poco prima dell’inizio delle riprese del terzo episodio della serie de La pantera rosa, L’infallibile ispettore Clouseau (1968), Sellers abbandonò il progetto e si dichiarò deciso a non riprendere mai più il ruolo del maldestro ispettore. Subito dopo anche Edwards si rifiutò di dirigere il film, che venne realizzato ugualmente con l’attore Alan Arkin nei panni di Clouseau, per la regia di Bud Yorkin, ma ne risultò un grande fiasco. Sempre nel 1968, Sellers e Edwards toccarono l’apice del loro sodalizio artistico in Hollywood Party, considerato uno dei più grandi capolavori del cinema umoristico.


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A dieci anni di distanza da Uno sparo nel buio, Sellers ed Edwards tornarono a girare un nuovo sequel sull’ispettore Clouseau nel 1974, con The Return of the Pink Panther (La Pantera Rosa colpisce ancora), seguito nel 1976 da The Pink Panther Strikes Again (La Pantera Rosa sfida l’ispettore Clouseau: da notare l’erronea traduzione italiana, che facilmente può creare confusioni tra il terzo e il quarto episodio della serie). Le riprese di entrambi i film furono tuttavia molto travagliate, a causa dei frequenti contrasti tra Sellers ed Edwards.

Seguirono poi La vendetta della Pantera Rosa (1978), l’ultimo interamente interpretato da Sellers, e Sulle orme della Pantera Rosa (1982), realizzato dopo la morte dell’attore, utilizzando 40 minuti di spezzoni scartati dai precedenti film. Successivamente Edwards tentò di riproporre il personaggio dell’ispettore Clouseau, ma con risultati deludenti, ne Pantera Rosa – Il mistero Clouseau (1983), interpretato da Roger Moore, cui seguì Il figlio della Pantera Rosa (1993), interpretato da Roberto Benigni, pellicole entrambe stroncate dai critici e che ottennero scarsi risultati al botteghino.



Morte

Il 21 luglio 1980, Sellers giunse a Londra proveniente da Ginevra. Prese alloggio al Dorchester Hotel, prima di far visita al luogo di sepoltura delle ceneri dei suoi genitori al Golders Green Crematorium. Aveva in programma di partecipare a una cena con gli ex compagni del Goon Show Spike Milligan e Harry Secombe, fissata per la sera del 22 luglio.

Il giorno della cena, Sellers pranzò nella sua stanza d’hotel e poco dopo fu colpito da infarto. Venne portato d’urgenza al Middlesex Hospital di Londra, dove spirò pochi minuti dopo la mezzanotte del 24 luglio 1980, all’età di 54 anni.



Vita privata

La vita privata e sentimentale di Sellers fu molto travagliata. Nel 1951 si sposò con Anne Howe, dalla quale ebbe due figli, Michael (1954-2006) e Sarah (1957). L’unione si interruppe a causa di voci su possibili relazioni dell’attore con la cantante Wanda Jackson e con Sophia Loren, sua partner nel film La miliardaria (quest’ultima avrebbe comunque sempre smentito). Nel 1964 sposò Britt Ekland, che fu sua partner in alcuni film e da cui ebbe una figlia, Victoria. L’unione si concluse con il divorzio nel 1968.

Nel 1970 sposò la modella australiana Miranda Quarry (poi divenuta contessa di Stockton) dalla quale divorziò nel 1974 per risposarsi nel 1977 con l’attrice Lynne Frederick. Nel maggio 1973, mentre il suo terzo matrimonio stava naufragando, Sellers andò a teatro a vedere uno spettacolo di Liza Minnelli. Rimase incantato dalla Minnelli e la coppia si fidanzò tre giorni dopo, nonostante l’attuale fidanzamento di Liza Minnelli con Desi Arnaz Jr., e Sellers fosse ancora sposato. La loro relazione durò circa un mese prima di interrompersi. Nel 1974 gli amici di Sellers temevano che stesse avendo un esaurimento nervoso.


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Peter Sellers e Britt Eklar.

 

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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