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Pisa, “tariffe dimezzate per chi è di centrodestra”, poi si scusa: medico nella bufera

Un medico di Pisa scrive su Facebooktariffe dimezzate per chi è di centrodestra” ed esplode la polemica. Il protagonista della singolare – e  molto triste – vicenda è Biagio Solito, chirurgo e dirigente dell’azienda ospedaliera pisana. Dopo le elezioni regionali in Toscana, in cui sua moglie si era candidata nella lista della leghista Susanna Ceccardi, uscita perdente dalle urne, il medico ha scritto su Facebook: “In Casa di Cura mi organizzerò così: tariffe raddoppiate. Ps: per chi mostra la tessera di un partito di centrodestra, tariffe dimezzate!”. Poi arrivano le scuse, che non bastano però a evitare il polverone.

Medico offre tariffe dimezzate a chi è di centrodestra: è polemica

“Stai esultando per la vittoria in Toscana? Quando ti lamenterai perché aspetti 9 mesi per una Tac… io riderò di gusto”. E ancora: “Io devo ‘difendermi’. Se proprio devo curare un comunista, voglio essere ben pagato. E in Casa di Cura mi organizzerò così: tariffe raddoppiate. Ps: per chi mostra la tessera di un partito di centrodestra, tariffe dimezzate”. Queste le parole con cui – dopo la sconfitta elettorale – ha sfogato la sua amarezza Biagio Solito, medico molto conosciuto nel territorio pisano nonché marito dell’assessore al Sociale nel Comune di Pisa e candidata leghista al consiglio regionale Gianna Gambaccini.

Le scuse

Uno sfogo a cui dopo 24 ore segue il dietrofront, sempre sui social: “Mi scuso con chiunque possa ritenersi offeso dalle parole che ho scritto (evidentemente senza controllare il potenziale significato che potevano assumere). Posso garantire che la mia opera di Medico continuerà ad essere come è sempre stata: rivolta a risolvere i problemi di tutti indistintamente”.

Polemiche e segnalazione

Ma è troppo tardi: la frittata è fatta. Il post incriminato è stato fotografato da molti utenti prima che Solito lo cancellasse ed è arrivato a Firenze, sulla scrivania dell’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi e su quella del direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana. La segnalazione è stata presentata, in forma anonima, come “urgente” , con la richiesta di provvedimenti immediati. In caso contrario – si legge nel testo non firmato – “da oggi e fino al termine di 10 giorni dalla presente invierò altre segnalazioni”.

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