Cronaca

PizzAut, i pizzaioli autistici dedicano la pizza ‘gne-gne’ ai bulli che li hanno derisi

Il proprietario del locale, Nico Acampora, si è mostrato commosso di fronte alla reazione di pizzaioli e camerieri: “I miei ragazzi non si fermano davanti a niente”

I camerieri di PizzAut vengono canzonati da alcuni bulli, e i pizzaioli rispondono dedicando una pizza a chi li ha canzonati. Il personale di PizzAut ha dimostrato che la cattiveria va combattuta con la gentilezza.

I ragazzi di PizzAut dedicano la pizza “gne-gne” ai bulli

Alcuni camerieri e pizzaioli di PizzAut a Milano che, al termine del turno di lavoro, sono stati canzonati da un gruppo di bulli appostato fuori dal locale. “Gnè gnè”, hanno urlato i prepotenti, con l’intento di deridere le difficoltà di linguaggio dei ragazzi. Risposta? “Ci avete deriso con il verso Gnè gnè? E noi inventiamo la pizza Gnè gnè”.

La pizza “gne-gne”

E così, sul menù, è arrivato un impasto condito da pomodoro, mozzarella fiordilatte, carne allo spiedo, basilico e salsa yogurt. Una vera e propria delizia per i vecchi e nuovi clientiuna pizza speciale nata da una provocazione perfida e gratuita. “I miei ragazzi non si fermano davanti a niente”, ha dichiarato commosso Nico Acampora, il fondatore del locale di Cassina de’ Pecchi, gestito completamente da persone autistiche, aperto nel maggio 2021. Un progetto invidiabile di inclusione sociale e un grande successo: presto, infatti, verrà aperta una nuova sede a Monza, nell’area ex Philips.

Il messaggio di Acampora

Nel frattempo, Acampora ha rivolto un appello al gruppo di bulli: “Vorrei dire ai ragazzini dello ‘Gnè gnè’ che i ragazzi autistici che lavorano dentro il ristorante questa sera hanno cucinato e servito per 210 persone… è vero che molti ragazzi autistici hanno difficoltà nel linguaggio, ma non li ferma nell’affrontare sfide difficili senza mai nascondersi”. Poi, li ha pure invitati a cena. L’ennesima cordiale replica all’arroganza e alla prepotenza: “La prossima volta mi auguro di trovarli all’interno del ristorante, a parlare proprio con i miei camerieri per scoprire un mondo meraviglioso. Vi aspetto ragazzi, abbiate almeno il coraggio di venire a mangiare gratis”.

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