Cronaca

Pos obbligatorio, Perrotta (Fdc): “È necessario un tetto alle transazioni sotto il quale non ci siano commissioni”

Perrotta: "L'obbligo favorisce le banche"

Sul Pos obbligatorio e sulle esenzioni si è pronunciato Perrotta, presidente della Federazione del Commercio Campania (Fdc) che si augura che venga introdotto un tetto alle transizioni, sotto il quale non ci sian commissioni da pagare.

Pos obbligatorio, Perrotta (Fdc): “Necessario un tetto alle transazioni”

Dal 31 giugno 2022 l’uso del Pos è divenuto obbligatorio, ma le associazioni dei commercianti di Napoli nutrono più preoccupazioni che dubbi. Per gli imprenditori che non ne dispongono o che non accetteranno pagamenti elettronici è prevista una multa di 30 euro più il 4% del valore della transazione. Enzo Perrotta propone un tetto di 20 euro. “Sappiamo che le banche rendono fruibili gli importi a 24h dalla transazione e nei festivi nel primo giorno feriale utile, il che nasconde una vera e propria maramalderia finanziaria perché il tardivo accredito è di per sé un costo rilevante per l’esercente. Va precisato che ci sono categorie come i tabaccai dove l’aggio medio è del 5% lordo (tabacchi 10%, lotto e giochi 8%, servizi 1%, valori bollati 2,5%)“.

Perrotta: “L’obbligo favorisce le banche”

Enzo Perrotta non usa filtri e mezzi termini, e sostiene che l’obbligo favorisce le banche:

Da tutti noi viene letto questo provvedimento non come deterrente all’evasione bensì come un enorme piacere alle banche come se già non ne avessero avuti altri. Ma la cosa più assurda è la pena pecuniaria che esiste nel mondo solo in Italia: 30 euro di sanzione è una somma bassa apposta per cercare di non incorrere in ricorsi legali. Un Governo che si piega al volere delle lobby finanziarie fa capire che si vive in uno Stato non libero.

Ci auguriamo che il sottosegretario al Mef, Federico Freni, tenga fede all’impegno preso con la nostra struttura nazionale ovvero d’inserire un emendamento alla legge di conversione del decreto Semplificazioni 2022 che preveda delle esenzioni dal pagamento elettronico per determinati prodotti: tabacchi, giocate al lotto, ricariche telefoniche, giornali”.

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