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Le principali novità della Legge di Bilancio 2022

Tutte le principali novità della Legge di Bilancio 2022: dalla riconferma del Superbonus al taglio Irpef

Il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il testo della Legge di Bilancio 2022. Riconfermato il Superbonus 110, discusso soprattutto negli ultimi mesi, insieme alle modifiche sulle pensioni. Aggiunti, poi, bonus ed altre fondamentali novità per i contribuenti. Dalle modifiche all’istituto del Reddito di Cittadinanza fino agli ingenti investimenti per il settore pubblico: ecco cosa prevede la Legge di Bilancio 2022.

Proroga del Superbonus 110

Sebbene negli ultimi mesi la riconferma del Superbonus 110 sembrava quasi un miraggio, la Legge di Bilancio ha riservato ulteriori importanti margini alla misura. Confermato fino al 2023 per i condomini, prima di subire variazioni, sarà decurtato al 70% per le spese sostenute nel 2024, fino a ridursi ulteriormente per le altre spese sostenute nel 2025. Invece, per le ville e le unità monofamiliari potrà essere goduto soltanto in presenza di Isee inferiore a 25mila euro ed a condizione che le migliorie vengano apportate alle “prime case”.


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Bonus Facciate

Anche il Bonus Facciate è stato riconsiderato dall’ultima Legge di Bilancio, malgrado la detrazione per i lavori di restauro subirà un calo (ovvero scenderà dal 90 al 60%).

Bonus Affitti, Casa e Under 36

La nuova Legge di Bilancio apporta fondamentali novità persino per i giovani. Per tutto il 2022 saranno riconosciuti gli incentivi fiscali per l’acquisto della prima casa in favore degli ‘under 36’. Ciò consentirà, evidentemente, di poter beneficiare di importanti aiuti per l’acquisto dell’abitazione principale.

Coloro che non saranno in grado di compiere un tale investimento, invece, saranno ugualmente sorretti dal Bonus Affitti, previsto per i soggetti di età compresa tra i 20 ed i 31 anni. Nello specifico, in presenza di un reddito inferiore ai 15.493,71 euro annui, i giovani potranno beneficiare della misura per i primi quattro anni. Per loro sarà prevista una detrazione del 20% del canone di locazione, fermo restando il limite annuo dei 2mila euro.

La Legge di Bilancio, inoltre, conferma la proroga per gli altri bonus inerenti alla casa. Tra questi riconfermato, almeno fino al 2024, il Bonus mobili ed elettrodomestici, seppure con un lieve calo in termini di tetto di spesa. Prorogato per altri tre anni anche l’Ecobonus ed il Bonus Ristrutturazioni.

Pensioni e Quota 102

Superata definitivamente Quota 100, si ritornerà gradualmente all’originario sistema contributivo. Per tutto il 2022, però, sarà in vigore il sistema Quota 102, ovvero la possibilità di pensionamento con 38 anni di contributi effettivamente versati (anzianità contributiva). Per quanto concerne, invece, il requisito anagrafico sarà necessario aver compiuto i 64 anni di età.

In generale, questo ulteriore rinvio della definitiva Riforma delle Pensioni mostra un evidente dissidio alla base delle differenti correnti che compongono il governo Draghi. Pertanto, per una vera e propria riforma sarà necessario attendere ancora.

Allungato l’elenco delle mansioni maggiormente usuranti, la prossima Legge di Bilancio proroga anche l’Opzione Donna, che consente di andare in pensione alle lavoratrici di 58, 59 anni, dipendenti o autonome, in presenza di 35 anni di contributi.

Anche l’Ape sociale, prevista inizialmente per soli 3 anni in via sperimentale dal dl 4/2019, sarà prolungata per tutto il 2022. Potranno accedere alla misura i lavoratori con almeno 63 anni di età e 30/36 anni di contributi, a seconda della categoria di appartenenza. Saranno necessari, comunque, 30 anni di contributi per i disoccupati che hanno già terminato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, caregiver, persone con handicap lavorativo almeno al 74%.

Diversamente, saranno necessari 36 anni di contributi per gli addetti alle mansioni gravose.

Le nuove mansioni gravose:

  • Professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate;
  • Tecnici della salute;
  • Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate;
  • Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali;
  • Operatori della cura estetica;
  •   Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati;
  •  Artigiani, operai specializzati, agricoltori;
  • Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali;
  • Operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli;
  • Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta;
  • Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica;
  • Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque;
  • Conduttori di mulini e impastatrici;
  • Conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali;
  • Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio;
  • Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare;
  • Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento;
  • Personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci;
  • Personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli;
  • Portantini e professioni assimilate;
  • Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca;
  • Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni.

Reddito di Cittadinanza e Naspi

Anche se con una particolare stretta, verrà nuovamente rifinanziata la misura del Reddito di Cittadinanza. In particolare, saranno previsti controlli preventivi, oltre che un netto taglio in caso di seconda offerta di lavoro rifiutata.

La Naspi, poi, oltre ad essere nuovamente contemplata, sarà alimentata da ulteriori risorse, proprio per dare avvio alla riforma degli ammortizzatori sociali.  Infatti, la nuova Legge di Bilancio estende gli istituti di integrazione salariale ordinari e straordinari ai lavoratori di imprese, esclusi dalla misura, nonché agli apprendisti ed ai lavoratori a domicilio.

Aliquote e scaglioni Irpef nel 2022

L’emendamento alla Legge di Bilancio 2022 ha soprattutto riscritto il sistema delle detrazioni ed il passaggio da cinque a quattro aliquote Irpef, per impiegare gli 8 miliardi di euro destinati alla riduzione delle tasse. 1,2 miliardi di euro saranno comunque destinati al taglio dell’Irap per autonomi e ditte individuali.

Come cambieranno aliquote e scaglioni IRPEF nel 2022?

Resterà al 23 per cento l’aliquota IRPEF prevista per i contribuenti con redditi fino a 15.000 euro, mentre per lo scaglione successivo, ovvero per i redditi fino a 28mila euro ci sarà un taglio di ben due punti percentuali (dal 27 al 25%). Scenderà, poi, al 35% l’aliquota Irpef per i redditi fino a 50mila euro, oltre i quali si passerà direttamente al 43%.

Pubblico impiego e investimenti pubblici

Per la migliore realizzazione del Pnrr, è stato istituito il finanziamento permanente di un fondo per le assunzioni, con circa 250 milioni di euro, oltre che l’incremento del trattamento economico accessorio per 360 milioni. Saranno, ad ogni modo, previste ulteriori risorse per la formazione dei dipendenti pubblici.

Saranno circa 70 i miliardi destinati agli investimenti delle amministrazioni centrali e locali, da impiegare in un lungo raggio temporale. Le risorse saranno altresì impegnate per il completamento delle infrastrutture ferroviarie, per le metropolitane di grandi aree urbane, per la realizzazione e la manutenzione delle autostrade, nonché per interventi necessari per la tutela del patrimonio culturale e per l’edilizia scolastica.

 

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