Politica

Qual è il ruolo dei media e di Internet nel processo elettorale in Italia?

L’urna rimane il metodo di voto più valido, anche se scomoda da raggiungere, ben presto però verrà sostituita dal digitale

Le ultime campagne elettorali sono state ricche di pubblicità virtuali, lanciate tramite reels, video tiktok e altri contenuti social. Qualcosa di bizzarro e particolare se si pensa alle elezioni di un tempo. Elezioni che si basavano solo sulla pubblicità cartacea: qualche volantino consegnato sotto ai gazebo del partito o qualche manifesto appeso nei posti prestabiliti.

Ma i tempi sono cambiati, sicuramente influenzati dal covid che ha reso sempre più digitali persone, imprese e… Politici!

Il ruolo dei media e di internet quindi, sulle elezioni italiane 2022, è stato fondamentale.

Informarsi online sulle campagne politiche

Sono molti i cittadini che davanti a dei contenuti politici “digitali” si domandano come sia possibile tutelare la propria privacy. Visitare un sito o guardare ripetutamente il profilo Instagram di un politico, sono operazioni che non tutti vogliono rendere pubbliche. Ecco quindi che potrebbe essere utile una VPN con prova gratuita, ovvero una rete privata virtuale allacciata come connessione tra soggetti che si avvalgono di una tecnologia di trasporto. Al centro vi è un protocollo di trasmissione pubblico e condiviso. Avvalersi di una VPN gratuita permette di testare il servizio senza vincolarsi a pagamenti onerosi. Una tutela in più per la propria privacy e nello stesso tempo un investimento pari a zero.

I canali più utilizzati dai politici sono:

  • Social network come Instagram, Twitter, LinkedIn, Facebook e TikTok.
  • Siti internet, come magazine, blog, testate giornalistiche e simili.

Partecipare è semplice, basta essere muniti di un computer o di un cellulare e avere a disposizione una connessione internet. Sempre per motivi di sicurezza sono da evitare le wifi pubbliche, a meno che il dispositivo utilizzato non sia dotato di un sistema antivirus.

Il nesso tra Neuromarketing e campagne politiche

Il neuromarketing applicato alla politica è diventato uno strumento potente per ottenere più elettori. Una tattica sviluppabile anche in contesto digital che mira a fare leva sulle emozioni delle persone.

La base di ogni discorso politico, si basa su emozioni come la speranza, la paura, il rifiuto di quanto avvenuto in passato e l’augurio che tutto cambi. Il potere delle emozioni nel marketing politico, sono fondamentali in tempo di elezioni. Metafore e storytelling riescono ad influenzare la decisione di voto.

Basti pensare al “Yes, we can” di Barack Obama, negli Stati Uniti. Una frase semplice ma di effetto, che parla al plurale e dona speranza. Obama è il politico numero uno per frasi motivazionali e di incoraggiamento e su di esse sono basate gran parte delle sue campagne. In quest’ultime le tecniche neuroscientifiche non sono mai mancate. Così come la risonanza magnetica funzionale (fMRI). Tali sistemi vengono messi in atto anche dai politici italiani, in maniera mimetica omeno.

Sperimentazione del voto elettronico

La sperimentazione del voto elettronico, per molti follia, è in realtà un’innovazione prevista dalla legge di bilancio 2020 (art. 1, commi 627-628, L. 160/2019). È stato istituito un vero e proprio Fondo per il voto elettronico, con lo stanziamento di 1 milione di euro. Il Fondo è finalizzato ad una (per ora) sperimentazione del voto via internet.

Il voto riguarda gli italiani all’estero, gli elettori temporaneamente fuori dal comune di residenza, spinti magari da motivi di lavoro, studio o malattia.

I rischi del voto elettronico

Se da un lato il voto elettronico rende le elezioni più veloci, dall’altro potrebbe rivelarsi un sistema meno sicuro di quello tradizionale. Con un voto elettronico centralizzato, in caso di manomissione, potrebbe essere impossibile capire in quale sezione è avvenuta l’irregolarità. L’imbroglio quindi può diventare una minaccia al processo democratico. Altro rischio è il tentativo di manomissione da parte di altri stati. Sono possibili anche furti di dati personali da parte di criminali informatici e l’indipendenza dei votanti potrebbe essere minata, poiché non tutti i cittadini sono abili con i mezzi informatici e potrebbero essere costretti a chiedere aiuto ad estranei.

Ovviamente il sistema del voto informatico deve ancora essere messo a punto, così da

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