Rapporto Sanità 2019: in calo del 6,6% il personale sanitario in Italia

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Il Rapporto Sanità 2019 segnala una riduzione del personale sanitario pari al 6,6% in Italia, esaminando Aziende USL, Ospedaliere e Regionali

Il Rapporto Sanità 2019 segnala una riduzione del personale sanitario pari al 6,6% in Italia, esaminando Aziende USL, Ospedaliere e Regionali. I dati possono variare su base territoriale.

Rapporto Sanità 2019: in calo il personale sanitario in Italia, i dati

Bilancio negativo per le professioni nel Sistema Sanitario Nazionale: medici, infermieri e operatori sanitari in calo su tutto il territorio italiano.

Dal 2010 al 2017 il numero di dipendenti attivi presso le varie strutture del Sistema Sanitario Nazionale è passato da oltre 707.000 unità a poco meno di 670.000. Ad evidenziare il calo sensibile è il Centro Studi Nebo grazie alla rielaborazione dei dati emersi dal Conto Annuale del Personale della Pubblica amministrazione, stilato dalla Ragioneria Generale dello Stato.

Rapporto sanità 2019: i dati al Centro Sud

I tagli maggiori si evidenziano nell’area Centro Sud. Tra le regioni del Sud:

  • Campania, con un taglio di oltre 9.300 unità,
  • Calabria, 3.800 (-17,1%)
  • Sicilia, 4.300 (-9,5%)
  • Puglia 3.600 (-9,3%)
  • In Molise il calo umane supera il 20%

Rapporto Sanità 2019: i dati nel Centro Italia

Nel Centro Italia, il Lazio fa registrare una diminuzione di oltre 8.800 unità di personale, pari a una perdita del 17,4%, collocandosi al secondo posto a livello nazionale.

Rapporto Sanità 2019: i dati al Nord 

Al Nord, invece, le variazioni si assestano tra – 8% e + 8%: mentre il calo riguarda Liguria, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Veneto, ad andare nella direzione opposta è la Valle d’Aosta, che segna un incremento del 7,6%, così come le Province autonome di Trento e Bolzano con aumenti del 5,7% e del 4,0%.

L’età media dei dipendenti

Il Rapporto Sanità 2019, inoltre, fornisce dei dati interessanti anche per quanto riguarda l’età media dei dipendenti delle professioni sanitarie, che nell’arco di tempo preso in esame è aumentata di oltre 3 anni sfiorando i 51 anni. Nel 2017 la categoria più giovane, che non supera i 50 anni, è quella degli infermieri e dei riabilitatori, mentre il restante personale sanitario sfiora i 51 anni.

 

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