Reddito di cittadinanza, al lavoro per modificare i requisiti: ecco i dettagli

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Novità in arrivo per quanto riguarda il reddito di cittadinanza. I ministri stanno lavorando per avere requisiti più stringenti per accedere al sussidio

Novità in arrivo per quanto riguarda il reddito di cittadinanza. I ministri stanno lavorando per avere requisiti più stringenti per accedere al sussidio.

Reddito di cittadinanza, ecco tutte le novità

Le polemiche sollevate dall’erogazione all’ex Br Federica Saraceni hanno convinto l’esecutivo ad intevenire per evitare che il sussidio finisca anche a chi si è macchiato di reati molto gravi. L’assassina del giuslavorista Massimo D’Antona percepisce infatti un assegno da 623 euro nonostante stia ancora scontando la sua pena ai domiciliari. Il suo non è certo l’unico caso del genere.

Come ha ricordato l’Inps, la norma prevede il blocco del sussidio solo a chi ha avuto una condanna nei 10 anni precedenti. E dunque situazioni di questo genere non sono solo possibili, ma appunto previste dalla legge attualmente in vigore.

Ministri al lavoro per modificare i requisiti di accesso al rdc

Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha fatto invece sapere che si terrà già oggi “un incontro tecnico a cui parteciperanno anche il ministero della Giustizia e l’Inps per avviare rapidamente l’iter di modifica della disciplina di accesso al Reddito di cittadinanza, i cui requisiti in materia sono già più stringenti delle precedenti misure di sostegno al reddito quali la social card e il Reddito di inclusione (Rei)”. Peraltro, “dai dati in nostro possesso, risulta che la Saraceni è già stata beneficiaria di Rei. Su questa vicenda comunque c’è la massima attenzione”.

Allo studio del governo ci sarebbe dunque una norma ad hoc per evitare che chi ha commesso reati gravissimi possa beneficiare del sussidio. Si tratta però di un tema delicato. Luigi Saraceni, padre dell’ex brigatista finita al centro delle polemiche, ha espresso così i suoi dubbi su Radio Capital: “Che ne facciamo di una persona che è stata condannata ad una lunga pena che l’ha scontata quasi tutta e che non ha un reddito? La buttiamo in una discarica?”.

 

 

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