Cronaca

Zona rossa, arancione, gialla: cosa cambia oggi | Da lunedì addio zona rossa

Covid, quali regioni cambiano colore e zona dal 10 maggio. La Valle d'Aosta, punta a salire nella fascia arancione

Quali regioni cambiano colore e zona dal 10 maggio? La risposta arriverà come di consueto oggi, venerdì 7 maggio, quando ci sarà il monitoraggio della cabina di regia che analizzerà i dati dei contagi e la situazione ospedaliera regione per regione. Ci sono diverse regioni che attendono di passare in zona gialla e altre che invece dovrebbero restare in zona rossa.

Covid, le regioni che cambiano colore e zona dal 10 maggio

Da lunedì 3 maggio l’Italia è così suddivisa:

  • zona rossa: Valle d’Aosta
  • zona arancione: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna
  • zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria e Veneto

Ostenta sicurezza il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. “La nostra situazione è sempre migliore, gradualmente ma costantemente i numeri migliorano, per cui sono convinto che verrà confermata la zona gialla”, dice a Sky Tg24. Nel Lazio, osserva l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, “i tassi di occupazione ospedalieri sono entro la soglia, diminuisce l’incidenza a 123 per 100mila abitanti”.

Qualche elemento di apprensione in Veneto, che ha un indice Rt “ad un passo” dalla zona arancione. “Il Veneto ha ad oggi un Rt di 0.95, ad un passo dalla fascia arancione”, ha spiegato l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin. “È un dato che ci preoccupa e ci deve preoccupare”, ha aggiunto. “Decisamente migliori – ha sottolineato – invece i numeri relativi all’incidenza: 97 positivi su 100mila abitanti, e all’occupazione ospedaliera, pari al 15% sia per le terapie intensive che per le aree non critiche”.

Niente zone rosse da lunedì

La Valle d’Aosta, attualmente unica regione in zona rossa con misure e divieti più restrittivi, punta a salire nella fascia arancione, con norme meno rigide. Nell’area intermedia, potrebbero non rimanere la Puglia e la Sardegna, che ambiscono a salire in zona gialla. La Puglia puntava al giallo già una settimana fa. La Sardegna, precipitata in zona rossa dalla zona bianca occupata all’inizio di marzo, mira a completare la risalita.

“La permanenza della Sardegna in zona arancione – dice il presidente della Regione, Christian Solinasrisulterebbe paradossale alla luce dei dati registrati nelle ultime settimane”. Il report provvisorio, inviato dall’Istituto Superiore di Sanità alle Regioni e in attesa di validazione da parte della Cabina di regia, conferma che dal 26 aprile al 2 maggio l’indice di contagio Rt della Sardegna è dello 0,74, in ulteriore discesa rispetto allo 0,81 registrato nella settimana precedente. Positivi anche i dati sulla pressione negli ospedali, dove il tasso di occupazione si attesta al 22% sia per le degenze in area medica, sia nelle le terapie intensive, indici al di sotto delle soglie d’allerta previste.


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