Economia

Resto al Sud 2020: domande aperte per accedere al bonus

Per il 2020 è stato confermato l’incentivo “Resto al Sud”, un finanziamento agevolato per imprenditori e professionisti under 46 che avviano una nuova attività in Campania, Sicilia, Abruzzo, Lazio, Basilicata, Calabria, Molise e Sardegna.

I soggetti individuali possono accedere ad un bonus di 50.000 euro, mentre per le società sono previsti stanziamenti fino a 200.000 euro.

Il 35% dell’incentivo viene versato sotto forma di contributo a fondo perduto, mentre il restante 65% viene erogato con un finanziamento bancario assistito dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Il finanziamento può essere restituito entro 8 anni con interessi a tasso zero. Ci penserà Invitalia a pagare gli interessi, e per questo motivo è stato istituito un fondo di 1,25 miliardi di euro.

La domanda deve essere inviata unicamente sulla piattaforma online di Invitalia, che è stata aggiornata per favorire la richiesta dei nuovi soggetti ammessi al bando “Resto al Sud”.

Innanzitutto è necessario registrarsi sul portale tramite apposito form, dopodiché bisogna compilare uno dei 4 moduli destinati a: imprese costituite, imprese non costituite, professioni e società tra professionisti costituite e professioni e società tra professionisti non costituite.

Dopo questa operazione è richiesta la presentazione del business plan, mentre i professionisti devono attestare l’iscrizione al proprio ordine di riferimento.

Per presentare la domanda bisogna essere in possesso della firma digitale e dell’indirizzo di posta elettronica certificata attiva. Dopo la presentazione della domanda è possibile eventualmente cambiare indirizzo email, pec e numeri di telefono nell’area “contatti”.

Resto al Sud è un incentivo a sportello, quindi non c’è una scadenza precisa per presentare la richiesta. Ogni domanda viene infatti esaminata in base all’ordine di arrivo entro 60 giorni dalla presentazione. Prima dell’accettazione definitiva gli aspiranti imprenditori potrebbero essere convocati per un colloquio al fine di stabilire la validità del proprio business.

Sul portale di Invitalia c’è un manuale operativo che spiega come presentare la domanda ed il “business plan”. Per gli (aspiranti) imprenditori campani, che vogliono essere supportati da una consulenza professionale per accedere al bando Resto al Sud, possono trovare supporto utile su portali come Contributi PMI, vero e proprio punto di riferimento per la Regione.

Si tratta di un team di professionisti in grado di supportare da un punto di vista strategico ed operativo, le nuove realtà imprenditoriali intenzionate a partecipare al bando, fornendo una consulenza altamente specializzata, che accompagnerà il richiedente fin dalle prime fasi necessarie per ottenere il finanziamento.

Prima di inviare la domanda è consigliabile verificare sul sito di Invitalia di essere in possesso di tutti i requisiti di accesso. Ad esempio bisogna avere un’età compresa tra i 18 ed i 46 anni, essere residenti nelle regioni precedentemente indicate, non essere titolari di un’altra attività e valutare attentamente tutti gli altri criteri indicati dalla piattaforma.

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