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Ristoranti, bar, cinema, musei e palestre: il nuovo calendario delle riaperture

Il possibile programma delle riaperture di ristoranti e bar a pranzo, palestre, piscine, cinema, musei e teatri e regioni. Ecco le date da segnare sul calendario

Quando riaprono ristoranti, bar, cinema, musei e palestre, chiusi a causa del Covid? Il calendario delle riaperture di maggio inizia a prendere forma. Oggi le Regioni presenteranno al Governo il testo con le nuove linee guida per la ripartenza e la revisione dei parametri per i colori. Le prime aperture potrebbero scattare il 26 aprile, nelle regioni con i dati migliori. Le ipotesi vogliono che i primi a riaprire saranno bar e ristoranti a pranzo, poi lo spettacolo e lo sport. Dopo il vertice con le Regioni, si attenderà il monitoraggio del venerdì; al termine della cabina di regia, il premier Draghi potrebbe tenere una conferenza in cui darà alcune indicazioni sul piano riaperture.

Quando riaprono ristoranti, bar, cinema, musei e palestre?

Nonostante il pressing delle regioni e delle categorie produttive, il governo ha ribadito che proseguirà sulla linea della prudenza, e che si riaprirà in base ai numeri della pandemia e dall’andamento della campagna vaccinale nelle regioni. Una cosa è (quasi) certa: il 30 aprile sarà la data spartiacque tra un’Italia blindata e il graduale ritorno alla normalità, con il ripristino della zona gialla e la riapertura di bar, ristoranti, cinema, teatri, musei, palestre, fiere e congressi.

Non è ancora chiaro se sarà una vera zona gialla, con spostamenti tra regioni consentiti, o una zona gialla rafforzata, con unica riapertura prevista per ristoranti e bar con servizio al tavolo (all’aperto), a cui seguirà la ripartenza degli altri settori e il coprifuoco posticipato di qualche ora.

chiusure bar e ristoranti

Bar, ristoranti, musei, teatri, palestre: possibile calendario riaperture

Il nuovo decreto che stabilirà il calendario riaperture è atteso per il 26 aprile, ma “se i dati sull’andamento dei contagi sono veramente questi, credo che già dalla settimana prossima un programma di riaperture, ovviamente prudenziale ma ragionevole, debba essere messo in campo e quindi si possa ricominciare ad aprire le attività” ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in audizione presso le commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.

  • Da lunedì 3 maggio ci si aspetta il ritorno della zona gialla (rafforzata?) nelle regioni che avranno registrato meno casi e vaccinato di più; qui potrebbero riaprire i ristoranti e i bar a pranzo e i luoghi della cultura. Nella stessa data i Musei Vaticani riapriranno le porte al pubblico (qui l’annuncio). Il sindaco di Venezia e quello di Firenze si sono detti pronti a riaprire tutti i musei a partire dal 24-25 aprile.
  • Sempre a inizio maggio potrebbero riaprire palestre, piscine, centri sportivi al chiuso, fiere e congressi. Nella proposta delle Regioni le palestre dovrebbero restare aperte anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio (quindi in zona rossa), “purché rispettino regole, distanziamento e integrino le norme con strategie di screening periodico del personale non vaccinato”. Nella bozza del documento si legge anche che le palestre devono “redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni; possono rilevare la temperatura e vietare l’accesso a chi ce l’ha sopra i 37,5°C”.

Resta da capire se quando riapriranno bar, ristoranti, luoghi della cultura e dello sport ci saranno limiti di orari. Nulla è stato ancora deciso, ma è probabile che almeno in un primo tempo resterà il coprifuoco alle 22 e, poi, in base ai numeri dell’epidemia, potrà essere spostato alle 23.30 o alle 24 a fine maggio. Se prevarrà la linea della prudenza anche ristoranti e bar alla riapertura potrebbero dover rispettare degli orari: ipotesi solo consumazione al tavolo dopo le 14, per evitare gli assembramenti in orario di aperitivo.

  • Dal 15 maggio o da inizio giugno potrebbero essere consentiti gli spostamenti tra regioni, ma su questo fronte resta una grande incognita, al momento.
  • L’11 giugno si tornerà allo stadio, in occasione della partita Italia-Turchia: arrivato l’ok del Governo alla presenza del pubblico nelle partite di Roma per gli Europei. Con il ritorno dei tifosi sugli spalti, dovrebbero ripartire anche concerti e spettacoli dal vivo, con il 25-30% della capienza. “Le regole devono essere uguali per tutti”, ha detto il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. “Stiamo lavorando per garantire l’apertura massima possibile, spero che il Cts dica sì”. Ma la ripartenza piena di cinema e teatri, con gli spettacoli al chiuso, potrebbe avvenire – nella peggiore delle ipotesi – solo dal prossimo autunno.

Le discoteche saranno con ogni probabilità le ultime a riaprire.

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