Cronaca

Roma, realizzava armi con la stampante 3D: preso neonazista di 20 anni. Sulle chat istigava all’odio razziale

Realizzava armi con la stampante 3D e istigava all’odio razziale sulle chat: preso neonazista di 20 anni a Roma. Il padre che lavora al ministero degli Esteri: “Io e mia moglie non ne sapevamo nulla”.

Roma, realizzazione armi con la stampante 3D e istigazione all’odio razziale: preso neonazista

Passava intere giornate nel dark web e a realizzare armi e proiettili con la stampante 3D. Il ragazzo di 20 anni, Gianmarco F. di Roma, figlio di un dipendente del ministero degli Esteri, si ispitava a ‘diavoli’ qualiBrenton Harrison Tarrant, l’autore della strage di Christchurch, in Nuova Zelanda, nella quale furono uccise 50 persone e il neonazista tedesco Stephan Balliet, che in divisa militare e con un elmetto con sopra una mini telecamera, nell’ottobre del 2019 sparò in strada e in una sinagoga di Halle provocando la morte di due persone.

Il fermo

Giovedì sono scattate le perquisizioni in due abitazioni nella disponibilità della sua famiglia, un appartamento non lontano da Corso Francia in cui abitava con i genitori e in una seconda casa nel comune di Riano. I genitori: «Non ne sapevamo nulla, eravamo completamente ignari», hanno ribadito agli investigatori.

Nella sua cameretta aveva allestito un laboratorio dove costruiva armi con la stampante 3D cercando nel frattempo proseliti sulle chat Telegram di ispirazione neonazista e suprematista, in difesa dell’orgoglio del “potere bianco”. Durante la perquisizione oltre alla pistola artigianale e alla stampante, sono stati sequestrati polvere da sparo, bilancino di precisione e un compressore utili alla realizzazione dell’arma nonché 25 cartucce già caricate, numerosi bossoli e ogive per la fabbricazione di ulteriori munizioni, infine un coltello con la lama lunga 30 centimetri e un fucile ad aria compressa

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