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Dipendente comunale chiede il trasferimento, gli viene negato e vince la causa di lavoro

PAGANI. Un dipendente del Comune di Pagani partecipa ad un avviso di mobilità volontaria indetto dal Comune di Salerno, ottiene un prima nulla osta, poi viene bloccato a cose ormai fatte.
È la storia dell’architetto Vincenzo Cuccaro che partecipa all’avviso di mobilità di Salerno: ottiene il primo nulla osta del settore paganese presso il quale lavora, poi il sì del sindaco Bottone e, alla fine, quando chiede solo la conferma di atti già assunti per poter prendere servizio a Salerno, scatta prima il silenzio e poi il “no” del responsabile affari generali del Comune dell’Agro.

La causa di lavoro

Con due sì ed un no al trasferimento presso il Comune di Salerno, l’architetto chiede giustizia al giudice del lavoro presso il tribunale di Nocera Inferiore che con una ordinanza gli dà ragione (assistito dagli avvocati Pasquale Annunziata, Gaetano Paolino e Maria Annunziata).

I dinieghi espressi, scrive il giudice Francesco Ruggiero nell’articolato provvedimento, delineano «pregiudizio imminente e irreparabile». Anche perchè il direttore del servizio personale del Comune di Salerno in tempi rapidi i definitivi nulla osta di Pagani «già a suo tempo accordati».

I fatti

È luglio di un anno fa e il Comune di Salerno pubblica un avviso di mobilità volontaria per la copertura di quattro posti, a tempo pieno ed indeterminato, di un istruttore direttivo tecnico. L’architetto Vincenzo Cuccaro , 44 anni, di Nocera Inferiore, partecipa munendosi della dichiarazione preventiva di disponibilità dell’Ente presso il quale lavora al successivo rilascio del nulla osta non condizionato per la mobilità e la dichiarazione rilasciata dall’amministrazione secondo cui, la stessa, è sottoposta a regime di limitazione per assunzione di personale. Siamo nell’agosto 2017.

Quattordici giorni e il primo sì del settore dove lavora l’architetto con l’invito al responsabile dell’ufficio personale «ad avviare le procedure per la sostituzione del dipendente non appena conosciuto l’esito favorevole alla partecipazione all’avviso di mobilità ». Passano due giorni, e siamo a fine agosto 2017, e il sindaco rilascia il suo nulla osta.

È dicembre 2017 e il Comune di Salerno pubblica la graduatoria definitiva: l’architetto è al quinto posto con venti punti e il direttore del personale del Comune di Salerno, a marzo scorso, chiede a Pagani di formalizzare i nulla osta.

Si arriva ad aprile 2018 e scatta il no del capo del personale del Comune di Pagani perché in una delibera della giunta comunale del 24 agosto 2017, cioè negli stessi giorni dei nulla osta dello stesso Comune di Pagani, viene deliberato che «non è prevista nessuna mobilità ». Ma a Nocera Inferiore c’è un giudice che gli dirà sì.

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