Salerno, Salerno

Salernitana punita in extremis. Derby alla Casertana, ma che regalo!

 Un rigore al 93′ trasformato da Mancosu piega le gambe alla Salernitana e manda in paradiso la Casertana. Derby che mancava al “Pinto” da 22 anni (l’ultima volta fu nella stagione 1992/1993 a reti bianche), deciso da un episodio piuttosto generoso. Ultima giornata del girone d’andata, granata sempre primi al comando con 40 punti (il Benevento vincendo contro la Juve Stabia può raggiungerla in vetta), falchetti che salgono al quarto posto a quota 36 punti. Menichini deve fare di necessità virtù non potendo disporre di Trevisan (che scontava la seconda giornata di squalifica), Pestrin e Colombo (anche loro fermati dal…

 Un rigore al 93′ trasformato da Mancosu piega le gambe alla Salernitana e manda in paradiso la Casertana. Derby che mancava al “Pinto” da 22 anni (l’ultima volta fu nella stagione 1992/1993 a reti bianche), deciso da un episodio piuttosto generoso. Ultima giornata del girone d’andata, granata sempre primi al comando con 40 punti (il Benevento vincendo contro la Juve Stabia può raggiungerla in vetta), falchetti che salgono al quarto posto a quota 36 punti. Menichini deve fare di necessità virtù non potendo disporre di Trevisan (che scontava la seconda giornata di squalifica), Pestrin e Colombo (anche loro fermati dal giudice sportivo) e con Nalini e Negro a metà servizio dopo aver recuperato dai rispettivi infortuni e portati in panchina. Spazio dal primo minuto per il nuovo arrivato Perrulli appena dietro a Calil. Salernitana in campo con il 4-4-1-1 con Bianchi terzino destro, Tuia e Lanzaro centrali e Franco terzino sinistro. A centrocampo schierati Gabionetta sulla fascia destra, con Pezzella dalla parte opposta e Bovo e Favasuli al centro. Pronti via e la Salernitana prova a rendersi pericolosa con Perrulli che ci prova da fuori ma è alto sulla traversa. Partita condizionata dal vento, al 23′ p.t. è sempre Perrulli a chiamare in causa Fumagalli alla parata centrale. Due minuti dopo, l’ex Lupa Roma, dopo una corta respinta della difesa locale, tenta la conclusione di esterno che scheggia l’incrocio dei pali. Al 39′ p.t. Gabionetta è fermato quasi al limite da Bianco, ammonito nella circostanza. Calcio di punizione battuto da Favasuli di poco alto sulla traversa. Al 40′ p.t. prima occasione degna di nota per la Casertana: punizione dal limite di Mancino con Gori che si distende sulla destra e si rifugia in angolo. Sul finire della prima frazione, colpo di testa di Diakitè al lato. Nella ripresa succede poco o nulla: c’è da attendere il 7′ s.t. per vedere il primo tiro nello specchio: ci prova Cunzi ma il portiere granata blocca facile. Per un fallo all’altezza del centrocampo, Lanzaro finisce sul taccuino dell’arbitro e salterà la trasferta di Cosenza, in programma domenica prossima per la prima di ritorno. Girandola di cambi da una parte e dall’altra: entra l’ex Carrus per la Casertana,Mendicino, Giandonato e Nalini per la Salernitana. Partita che sembra scivolare ai titoli di coda ma al 93′ l’arbitro Giovani di Grosseto si inventa un calcio di rigore per fallo di Tuia su Diakitè. Per proteste vengono ammoniti anche Franco e Bianchi. Dal dischetto si presenta l’ex Benevento Mancosu che calcia potente e preciso e batte Gori.

Casertana (4-3-3): Fumagalli, Idda, Murolo, Mattera, Bianco, Mancosu, Cruciani, Marano, Mancino (37′ s.t. Carrus), Diakitè, Cunzi (26′ s.t. Alvino)  All: Campilongo

Salernitana (4-4-1-1): Gori, Bianchi, Tuia, Lanzaro, Franco, Gabionetta (34′ s.t. Mendicino), Bovo (45′ s.t. Giandonato), Favasuli, Pezzella, Perrulli (40′ s.t. Nalini), Calil   All: Menichini

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