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Regionali e Referendum, anche oggi Salvini “viola” il silenzio elettorale

Matteo Salvini non rispetta il silenzio elettorale. Il leader della Lega infatti ha continuato a fare propaganda elettorale già nella giornata di ieri, sabato 19 settembre, quando ha postato appelli al voto per le Regioni con chiari riferimenti ai candidati sostenuti dalla Lega. Questa mattina invece il numero uno del Carroccio ha rilanciato manifesti elettorali, slogan e inviti al voto con tanto di hashtag #OggiVotoLega.

Salvini non rispetta il silenzio elettorale

In Italia è detta silenzio elettorale la pausa della campagna elettorale che si effettua il giorno prima e il giorno stesso delle elezioni e, come tutta la campagna elettorale, è disciplinato dalla legge 4 aprile 1956 n. 212 integrata da interventi successivi. Il silenzio elettorale, in particolare, è disciplinato dall’articolo 9, così come modificato dalla l. 130/1975.

Per effetto di questo articolo nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda (comma 1) e inoltre nei giorni destinati alla votazione è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali (comma 2).

La ratio di questa regola è che il cittadino, dopo aver ascoltato ed analizzato le proposte fatte dalle varie forze politiche candidate durante la campagna elettorale, possa riflettere serenamente sul voto che sta per esprimere.


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