Santo del giorno

Santo del giorno 28 maggio, oggi si venera San Germano di Parigi

Ebbe come amico e biografo l'ultimo grande poeta di lingua latina, Venanzio Fortunato. Svolse un ruolo decisivo nel consolidamento della Chiesa e della monarchia in Francia

Germano di Parigi (Autun, 496 – Parigi, 28 maggio 576) fu vescovo di Parigi dal 555 fino alla morte ed è considerato santo dalla Chiesa cattolica. Visse al tempo dei Merovingi. Ebbe come amico e biografo l’ultimo grande poeta di lingua latina, Venanzio Fortunato. Svolse un ruolo decisivo nel consolidamento della Chiesa e della monarchia in Francia.

San Germano di Parigi oggi, il Santo del giorno

Germano nacque ad Autun, in Borgogna, verso la fine del V secolo da famiglia agiata che gli garantì una buona formazione culturale e religiosa.

Ordinato diacono e sacerdote, nel 540 venne scelto dal vescovo Nettarlo come abate del monastero di San Sinforiano. Due i tratti caratteristici del suo governo monastico: una forte pratica ascetica nella vita quotidiana; e l’attenzione per i poveri, cui destinava parte dei beni del monastero, suscitando la protesta di alcuni monaci per l’eccessivo rigore.

“Se rivolgi le armi contro tuo fratello, morirai”. Così Germano, vescovo di Parigi, ammonisce il b, in lotta contro il fratello Chilperbico per strappargli il regno. Sigeberto non gli dà retta e vince una battaglia a Vitry; ma poi viene ucciso, con coltelli avvelenati, da sicari di sua cognata Fredegonda, moglie di Chilperico.

L’abate Germano, in questo clima molto sofferente, vede nel suo monastero arrivare tantissimi poveri, ridotti in miseria dalle interminabili lotte dinastiche, accompagnate da saccheggi e incendi. Germano, instancabile, li nutre in ogni caso, e quando occorre fa anche stare i monaci a digiuno per sfamare loro: i poveri vengono prima.

Nel 555 venne nominato vescovo di Parigi dal re Chilperico. Tre anni dopo consacra la Chiesa costruita dal sovrano alle porte della città dedicandola al martire spagnolo San Vincenzo. Accanto alla Chiesa fonda un grande monastero facendovi venire dei monaci da San Sinforiano.

Il sostegno del re gli consente di dare impulso alle opere di carità e di promuovere nuove fondazioni di chiese e monasteri. Venanzio parla di una nobile gara di generosità tra il re e il vescovo.

Nulla può, invece, nella sanguinosa falda che oppone i figli dopo la morte del re. il suo appello alla pace resta inascoltato. Muore in tarda età nel 576 ed è subito venerato come santo.

Due secoli dopo, nel 756, Pipino il Breve fa solennemente traslare il suo corpo sotto l’altare maggiore della chiesa di San Vincenzo che da quel momento diventa Saint-Germain des-Prés, appena al di fuori della cinta muraria parigina. Sempre alle prese con i re, San Germano è ricordato soprattutto per il suo amore per i poveri.

Preghiera a San Germano di Parigi

O San Germano, beato vescovo di Parigi, nostro patrono, chiediamo l’aiuto della tua protezione.

Sei sempre stato così buono con i peccatori, così amorevole con tutti gli infelici, così misericordioso verso i poveri.

‘O più misericordioso dei padri, prega il Signore affinchè ci liberi dalla schiavitù dei nostri peccati e dalla pesante catena della nostra infedeltà!

Il Signore ha messo il potere nelle tue mani in questa vita, così si dispiega per noi questo grande credito di cui beneficeremo in futuro e potrebbe aumentare solo con la tua venuta nella gloria.

Mostraci chiaramente che cosa dobbiamo fare per essere fedeli al Signore. Spesso siamo sordi alla voce della nostra coscienza, apri i nostri cuori in modo tale da sentire e seguire le ispirazioni della grazia.

Tu che hai sconfitto la morte, liberato così tanti prigionieri, guarito tanti malati, tirarci fuori la freddezza e l’indifferenza di cui spesso siamo prigionieri e dacci la forza di cui abbiamo bisogno per camminare costantemente sulla via dei comandamenti, e quindi arrivare a condividere con te le gioie del Paradiso.

AMEN.

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