MusicaSanremo 2023

Sanremo, chi è Davide Petrella: ha scritto le canzoni di Mengoni e Lazza

Si chiama Davide Petrella, arriva da Napoli, ed è il paroliere di Marco Mengoni e Lazza, rispettivamente primo e secondo a Sanremo 2023. Sono suoi i testi di Due Vite e Cenere, brani che hanno conquistato due posti su tre del podio di Sanremo.

Leggi anche:

Sanremo 2023, chi è il paroliere di Napoli Davide Petrella: ha fatto trionfare Mengoni e Lazza

Musicista e paroliere napoletano, Davide Petrella ha firmato i brani più acclamati della 73esime edizione del Festival di Sanremo. In arte noto col nome di Tropico, Petrella è il vero vincitore morale di Sanremo 2023.

Già, perché su Spotify Cenere di Lazza, di cui Petrella è co-autore del testo, è la più ascoltata delle canzoni scelte da Amadeus per l’edizione del festival della canzone italiana terminata sabato 11 febbraio con la vittoria di Marco Mengoni. A proposito, anche Due Vite porta la firma di Davide Petrella: infatti, è co-autore dei versi e compositore unico della musica. Dunque, grazie all’estro di Petrella, Mengoni ha vinto per la seconda volta Sanremo, conquistando oltre due milioni di stream e più di 4 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Cenere di Lazza
Due vite di Marco Mengoni

Tutte le canzoni di successo scritte da Davide Petrella

Non solo Mengoni e Lazza: Davide Petrella ha scritto brani di successo per tanti altri artisti italiani. Da “Vorrei ma non posto” di Fedez e J-Ax a “Fenomenale” di Gianna Nannini, passando per “Pamplona” di Fabri Fibra e tanti altri.

Sui social ha raccontato: “Sono felice per le mie canzoni. Ma se un giorno metterò piede all’Ariston, sarà solo per andarci come artista in gara con Tropico. Spezzare una cabala non è la mia tazza di tè. I concerti invece lo sono. Lì vi sfondo il cuore“.

“In queste settimane sono nel tunnel più scuro di questi ultimi mesi passati a rincorrere nuove canzoni. Purtroppo ad ogni disco, voglio il mio c… di disco della mia vita. E trovarlo è sempre un bellissimo inferno. Se fosse diversamente, non ne varrebbe la pena“.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

Articoli correlati

Back to top button