Scienza e Tecnologia

Scatola nera sulle auto, ora è obbligatoria: cosa cambia per i guidatori

Dal 6 luglio i produttori automobilistici europei sono obbligati a equipaggiare le nuove vetture con la black box, Isa e Alcolock

Da oggi, 6 luglio, sarà obbligatorio installare la scatola nera. Cosa cambia per i guidatori? L’obbligo è rivolto a tutti i produttori automobilistici europei, che dovranno equipaggiare le nuove vetture con la black box, Isa e Alcolock.

L’obbligo di scatola nera su tutte le auto

Le nuove auto di destinate al mercato europeo dovranno essere necessariamente equipaggiate con scatola nera, ISA e Alcolock, tre sistemi di sicurezza con funzioni diverse. La scatola nera, analogamente a quelle presenti su aerei e navi, registra l’attività della vettura ed è in grado di determinare le cause di un incidnnte, l’ISA (Intelligent Speed Assist) aiuta il conducente a regolare la velocità, mentre Alcolock impedisce la partenza se il conducente ha assunto alcolici oltre il limite consentito.

Questi sistemi andranno ad affiancarsi a quelli già presenti sulle vetture uscite di recente, i cosiddetti ADAS (acronimo che sta per Advanced Driver Assistance System). Tra i più comuni, citiamo quelli che rilevano la stanchezza del guidatore, il lane assist che segnala quando ci si sta spostando dalla corsia di marcia, o altri dispositivi come quelli che rilevano la segnaletica stradale o quelli che indicano della pressione degli pneumatici.

La scatola nera non è una novità assoluta: molti automobilisti l’hanno già installata di propria spontanea volontà, chi per zelo, chi per usufruire degli sconti sulle tariffe RCA. Si stima, infatti, che oggi circa il 20% delle polizze auto comprenda la black box (si va oltre il 50/60% in alcune province). In questo caso l’obbligo, come detto in precedenza, il regolamento interessa solo i modelli di nuova omologazione UE. Dal 7 luglio 2024, invece, l’obbligo sarà esteso a tutte le auto di prima immatricolazione.

Come funziona la scatola nera sulle auto

La scatola nera in gergo tecnico è detta EDR (Event data recorder, traducibile letteralmente in “registratore di dati di evento”). Questo dispositivo registra e memorizza diverse tipologie di dati per un intervallo di tempo compreso tra gli istanti immediatamente precedenti e quelli immediatamente successivi a un incidente. Tra i parametri registrati vi sono velocità, frenata, posizione e inclinazione del veicolo, stato e attivazione di tutti i sistemi di sicurezza attiva presenti sul veicolo. Dato importante: la scatola nera non potrà essere disattivata dal conducente e anche i dati registrati sono a prova di eventuali manomissioni.

Per chi si pone eventuali interrogativi relativi alla privacy può stare tranquillo: il regolamento UE, infatti, garantisce che la scatola nera non potrà registrare dati e informazioni che possano consentire di individuare il singolo veicolo o il suo proprietario, perciò l’anonimato è garantito. I dati raccolti, tuttavia, saranno a disposizione delle autorità per accertare la dinamica di eventuali sinistri.

Gli altri sistemi obbligatori dal 6 luglio 2022

Tra gli ADAS che diventano obbligatori da oggi, oltre alla scatola nera, ci sono anche l’ISA (Intelligent Speed Assistance, sistema che aiuta il guidatore a mantenere la velocità più appropriata alla strada che sta percorrendo, e l’Alcolock, che impedisce al motore di avviarsi se chi è alla guida ha bevuto alcolici. A questi si affiancano anche il DMS (Driver Monitoring System) in grado di rilevare lo stato d’attenzione del guidatore, la frenata automatica di emergenza (AEB), e l’ELKA, per il mantenimento della corsia di marcia (ELKA).

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