Roma, altre denunce di “scontrini gonfiati”

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Scontrini gonfiati a Roma, il caso arriva anche in America dove la Cnn ha dato spazio ad un vietnamita residente in Germania

Ancora scontrini gonfiati Roma. Qualche giorno fa ha destato scalpore la foto pubblicata da due turiste giapponese le quali hanno denunciato, via social, un conto da 429 euro di cui 80 di mancia al ristorante Antico caffè di Marte, vicino Castel Sant’Angelo .

Scontrini gonfiati Roma, le nuove segnalazioni

E così anche altri turisti passati da quello stesso locale si sono fatti avanti. A tal punto che la storia degli scontrini pazzi è così finita in un servizio dell’americana Cnn.

Un ragazzo vietnamita residente in Germania, di nome Minh Ngoc Bui, racconta – allegando la foto dello scontrino di aver pagato più di 300 euro per circa cinque chili di pesce e di aver dovuto versare altri 80 euro tra coperto e mancia.

La replica

La Cnn così ha deciso di interpellare direttamente il ristorante per avere delucidazioni. L’Antico Caffè di Marte ha risposto alle critiche innescate dallo scontrino incriminato, affermando che il menu «è chiaro», secondo una dichiarazione pubblicata anche dal quotidiano Il Messaggero .

“Tutto è scritto nei dettagli, basta guardare i prezzi: massimo € 16 per uno spaghetto ai frutti di mare”, ha detto Giacomo Jin, il proprietario del ristorante. “Per pagare quella cifra, le ragazze (giapponesi, ndr) hanno ordinato non solo spaghetti, ma anche pesce. D’altra parte, il nostro pesce è fresco: il cliente lo prende al bancone, lo pesiamo e lo cuciniamo”.

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