Scuola, in Italia 3 istituti su 10 non hanno connessione a internet e supporti digitali

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La scuola in Italia è indietro, rispetto agli altri Paesi, per molti aspetti. Ma nell'era digitale ci si aspetterebbe che la tecnologia fosse presente

La scuola in Italia è indietro, rispetto agli altri Paesi, per molti aspetti. Ma nell’era digitale ci si aspetterebbe che la tecnologia fosse ormai presente nella vita degli studenti delle nuove generazioni. E invece non è così.

Scuola digitale, in Italia la tecnologia manca in 3 istituti su 10

Secondo i dati dell’annuale Osservatorio sulla Scuola Digitale di Skuola.net, 3 scuole su 10 non hanno connessione e il 45% dei ragazzi non può usare il telefono come supporto e integrazione per le spiegazioni dei docenti.

La LIM

L’apparecchiatura attualmente più diffusa, infatti, è la LIM, la Lavagna Interattiva Multimediale, che da poco tempo è praticamente onnipresente nelle aule, basti pensare che ne ha una l’88% degli studenti.

Tuttavia, questo strumento in molte parti d’Europa è già preistoria, ed è stato sostuito da tempo da ben più moderni pc o tablet, finalizzati alla didattica interattiva e partecipata, forniti agli studenti dell’istituto stesso.

Nel nostro paese, invece, solo il 12% dei ragazzi può sfruttare un dispositivo personale: nell’8% dei casi gliel’ha fornito gratuitamente la scuola, il 4% lo ha avuto in comodato pagando un piccolo contributo.

I libri

In Italia, nel 77% dei casi le scuole sono ferme esclusivamente ai classici libri cartacei invece di prediligere i più leggeri e-book. Appena 1 su 10 studia solo su testi digitali.

La scuola al sud

Situazione ancora più grave nel Mezzogiorno, dove il 15% degli studenti non ha mai assistito a una lezione svolta col supporto di materiale multimediale. Carenze dovute anche alla mancanza di connessione, sia Wi-Fi che via cavo LAN: una situazione, questa, che si verifica nel 34% dei casi.

Mancanza di preparazione

In 2 casi su 3 la scuola non si è mai preoccupata di organizzare corsi specifici, volti a migliorare le conoscenze degli studenti su, ad esempio, coding, programmi, sistemi operativi e stampanti 3D.

Né tantomeno sulla sicurezza e il comportamento adeguato da tenere online, visto che il 40% (48% al Sud), non ha mai avuto l’opportunità di seguire a scuola lezioni contro i rischi della Rete.

 

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